Perché non riesco a dormire?
Sono un uomo di 63 anni che da un paio d'anni dorme poco e male. Il mio medico mi ha prescritto un tranquillante, da cui però non ricavo nessun beneficio. Precedentemente non ho mai avuto problemi legati al sonno...
Michele P.
Sanihelp.it - Lo
stress lavorativo/familiare/ambientale può incidere significativamente sulla qualità e la quantità del
sonno.
Per poter riposare effettivamente durante il sonno,
è necessario avere la mente sgombra da problemi e disporre di un ambiente tranquillo (ben insonorizzato), non eccessivamente caldo e con poca illuminazione.
Affinché sia corroborante e appagante, il sonno deve produrre un’armonica risposta del corpo e della mente; infatti ha grande importanza la
fase REM, durante la quale il cervello si rilassa.
Non sono note molte patologie che sfavoriscano l’addormentamento, se non quelli cardiache o comunque cardiovascolari di una certa rilevanza. Dunque, i
disturbi del sonno sono essenzialmente di tipo psichico (agitazione,
ansia, tensione, per i più vari motivi).
Possono essere di grande aiuto farmaci blandamente
sedativi (tutti con lo stesso principio attivo, pur se con formulazioni e nomi commerciali diversi), che potrà consigliare il farmacista.
Attenzione ai sovradosaggi e alla
dipendenza: la stessa quantità di farmaco, dopo qualche mese, diviene insufficiente e si rende necessario un aggiustamento della dose. Ciò va evitato, meglio sospendere l’assunzione del farmaco per 15-20 giorni e riprenderlo poi alle dosi abituali.
In caso di refrattarietà all’addormentamento senza motivi validi,
potrebbe essere utile rivolgersi a uno psicoterapeuta.
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Fonte:
Risponde il dottor Marcello Ruspi, Chirurgo Vascolare e Direttore Sanitario del Poliambulatorio Sanpietro di Milano:
di Redazione Sanihelp.it
revisione: 29-06-2009
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Anno 6 N. 5 Reg. Tribunale di Monza n° 1556 del 18 dicembre 2001. Direttore responsabile: Marco Tarantola.