Vai alla homepage di Sanihelp.it
Vai alla homepage di Sanihelp.it
Pubblicità
BARZELLETTE | VIDEO | ENCICLOPEDIA | NEWS

Federfarma dice no al farmaco come bene di consumo

Sanihelp.it - Prosegue la querelle sui farmaci da banco, supermercato si? supermercato no? Questa volta la parola tocca a Federfarma che insieme a confcooperative ribadisce il suo no all’idea di farmaco come bene di consumo.

«Il progetto di portare i farmaci sugli scaffali della grande distribuzione», dicono Luigi Marino di Confcooperative e Giorgio Siri di Federfarma, «risponde a una logica di diversificazione dei prodotti nei supermercati perché negli ultimi 3 anni, nella G.D.O. si è registrato un oggettivo e pesante calo dei consumi che non è stato ancora recuperato. Non riteniamo giusto però», aggiungono i due presidenti, «che per ridurre questo gap si possa assimilare il farmaco ai carburanti, ai libri, alle piante, ai fiori. Questi, infatti, sono beni di consumo di cui si vogliono comunque incrementare le vendite, il farmaco, invece, è un prodotto per la salute di cui ogni abuso e’ molto dannoso».
Vota:
Voto medio: 3 stelle

Annunci Google
Tags:  farmaci
Fonte: federfarma
di Redazione Sanihelp.it
revisione: 12-04-2006

Per ricevere gli articoli e le news di sanihelp.it nella tua casella email
Condividi Condividi Invia a un amico Invia a un amico > Commenta Commenta
Aggiungi questa posizione al tuo Facebook Aggiungi questa posizione al tuo MySpace Aggiungi questa posizione al tuo Windows Live Spaces Oknotizie Google Bookmark My Web Yahoo Segnalo
Siti Sponsor
Benessere e Salute - Corsi Online

MOBILE

| CHI SIAMO

| CONTATTI E PUBBLICITÀ

| PRIVACY E DISCLAIMER

| REGISTRAZIONE

| RSS rss
Eventuali decisioni che dovessero essere prese dai LETTORI, sulla base dei dati e delle informazioni qui forniti sono assunte in piena autonomia decisionale e a loro rischio. Le informazioni qui riportate hanno carattere puramente divulgativo e orientativo; non sostituiscono la consulenza medica. È vietata la riproduzione anche parziale senza autorizzazione scritta. Anno 6 N. 5 Reg. Tribunale di Monza n° 1556 del 18 dicembre 2001. Direttore responsabile: Marco Tarantola.