Seno rifatto? Sì ma non si vede
Il difetto di un seno rifatto è l'evidente mancanza di naturalezza nelle forme e nelle dimensioni. Ma con 3 semplici consigli il tuo seno sembrerà opera di Madre Natura.
Sanihelp.it - La
mastoplastica additiva è uno degli interventi di chirurgia estetica più richiesti. La popolarità su giornali e televisione e la sua diffusione nel mondo dello spettacolo ne hanno fatto un fenomeno di costume rendendo ormai note a tutti espressioni come
seno rifatto, seni al silicone, donne siliconate ecc.
Ma un seno operato è sempre così evidente da essere bollato come finto?
Come fare per avere un bel décolleté senza essere etichettate come maggiorate o rifatte?
I suggerimenti possibili sono vari ma uno è particolarmente importante e riguarda le dimensioni:
un eccessivo aumento di volume produce inevitabilmente un effetto poco naturale. Se le protesi sono di grandi dimensioni, il seno risulterà poco mobile quando siete sdraiate, sembrerà un po' "appiccicato" e quindi finto. L'aumento moderato e proporzionato al fisico, invece, darà un effetto più naturale e armonico.
Un altro fattore che può far individuare facilmente il seno operato è la
presenza di un rigonfiamento nel polo superiore, anche se non si usano reggiseni tipo push up o simili. Questo effetto, che si osserva raramente nel seno naturale, è causato dalla sporgenza della protesi nella parte superiore.
Come evitarlo? Se l'aumento del seno desiderato non è eccessivo, tutto è affidato all'abilità tecnica del chirurgo. Se è necessario un aumento più consistente o il seno è piccolo in partenza, è molto importante che il chirurgo usi le cosiddette
protesi anatomiche o a goccia. Questi impianti sono disegnati in modo da concentrare la maggior parte del volume e della proiezione al centro e inferiormente, lasciando al di sopra dell'
areola un profilo meno bombato e più naturale.
E le
cicatrici? Le meno visibili sono quelle ascellari (per ovvie ragioni), ma i chirurghi di
LaCLINIQUE® Medicina e Chirurgia Estetica sconsigliano vivamente questa tecnica di incisione: questa via rende difficile l'inserimento delle protesi anatomiche ed è preferibile per aumenti moderati che si possono ottenere con le protesi rotonde. Con
l'incisione nel bordo dell’areola mammaria si possono avere ottimi risultati e cicatrici poco visibili nella maggior parte dei casi, soprattutto se c'è una marcata differenza di colore tra areola e tessuto circostante.
Infine, se il chirurgo è bravo a posizionare la cicatrice esattamente nel solco,
l'accesso sottomammario produce cicatrici invisibili, particolarmente se si ha la pelle chiara. Questa via è la migliore per inserire le protesi anatomiche senza neanche sfiorare la
ghiandola mammaria.
Per concludere, quali sono
i suggerimenti pratici da seguire per avere un bel seno, pieno, sodo e naturale, e non rischiare che amiche o vicini di ombrellone sospettino e parlottino su di voi come delle siliconate?
- Non pretendete un aumento di volume eccessivo rispetto alla vostra situazione di partenza, a meno che non abbiate difficoltà ad ammettere di avere un seno rifatto.
- Il seno deve essere in armonia col vostro corpo. È possibile che un bel seno, in perfetta armonia sul corpo nudo, non sia evidente quando siete vestite. Per contro, il seno voluminoso sotto i vestiti può essere eccessivo e poco naturale nell'intimità.
- Quando consultate un chirurgo plastico chiedetegli di mostrarvi le foto dei suoi risultati. Non cercate necessariamente un caso uguale al vostro ma osservate i suoi lavori facendoveli illustrare in modo da capire se ha un gusto estetico a voi congeniale.
Dal punto di vista medico, in caso di:
- cute sottile e tessuto mammario minimo: consigliamo protesi di medie dimensioni, in modo da non causare un eccessivo stiramento della pelle
- seno svuotato e rilassato, tessuto mammario minimo: consigliamo un impianto più stretto rispetto al tessuto
- cute tesa e tessuto mammario moderato: vi è libera scelta di protesi anche di grandi dimensioni, in quanto il tessuto mammario è sufficiente a coprirle adeguatamente
- cute molto rilassata e tessuto mammario moderato: consigliamo una protesi non troppo grande, perché, date le caratteristiche costituzionali, la cute non sopporterebbe adeguatamente il peso della protesi.
LaCLINIQUE® Medicina e Chirurgia Estetica
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di Redazione Sanihelp.it
revisione: 29-06-2009
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