Impotenza: sempre più efficace la pillola del week end
Sanihelp.it - Nuove prospettive per la terapia contro i
disturbi dell'erezione, una condizione che colpisce oggi circa 3 milioni di italiani.
È stata avanzata l'idea di somministrare il
tadalafil (Cialis) ai pazienti da poco operati di tumore alla prostata (in Italia si contano 20 mila casi all'anno), e il risultato dell'analisi è stato più che positivo:
in tre mesi, il 52% di duemila pazienti trattati ha recuperato una normale attività sessuale. E dopo il periodo di cura non è più stato necessario usare il farmaco.
Infatti dopo l'asportazione della prostata, anche con la
tecnica chirurgica anatomica (
nerve-sparing) che conserva intatte le terminazioni nervose deputate all'erezione, spesso subentrano nei primi 18 mesi disfunzioni causa di impotenza (60% dei casi), difficili da trattare perché più di natura psicologica che organica. Risulta quindi importante il ruolo del farmaco nella riabilitazione a lungo termine, anche perché l'effetto prolungato sull’
endotelio di Cialis, unico trattamento a lunga durata tanto è vero che viene chiamato
pillola del week end, persiste per almeno due settimane anche una volta smessa la sua somministrazione.
Non solo, sembra emergere
un’azione protettiva del tadalafil sulle cellule endoteliali che sono
lo scheletro di tutti i vasi sanguigni, come ha dimostrato una ricerca clinica pubblicata su
European Urology e condotta su pazienti a rischio cardiovascolare: tadalafil migliorerebbe la funziona endoteliale, valutata con la misurazione dell’FMD (
Flow Mediated Dilation), rispetto a placebo in maniera significativa.
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di Roberta Camisasca
revisione: 28-03-2007
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