malattie sessuali
Viaggi e avventure, occhio ai contagi
Le avventure estive possono lasciare brutte sorprese. Le malattie a trasmissione sessuale possono essere anche molto pericolose.
Sanihelp.it - Non vogliamo riferirci al turismo sessuale, però è indubbio che durante le vacanze tutti, soprattutto chi non sta vivendo una storia o una relazione, siamo più propensi a qualche
avventura di carattere sessuale.
In vacanza può capitrare di incontrare persone con le quali si desidera avere rapporti sessuali e,
se non ci si protegge adeguatamente, cresce il rischio di contrarre qualche malattia sessualmente trasmissibile.
Se poi il viaggiatore (perché resta comunque un’abitudine prevalentemene maschile) parte già con la deliberata intenzione di cercare una partner sessuale occasionale,
i rischi connessi aumentano perché questi rapporti avvengono sovente con persone dedite alla prostituzione o che comunque hanno una certa facilità a cambiare partner sessuale.
La malattia sessualmente trasmissibili sono diverse, alcune come
l’AIDS e l’epatite virale
B e
C possono essere mortali, altre come i
condilomi (creste di gallo), le
uretriti aspecifiche, l’
herpes genitale, la
gonorrea, la
sifilide, la
tricomoniasi, il
linfogranuloma venereo, la
scabbia o la
pediculosi possono essere molto fastidiose, favorire l’insorgenza di tumori o provocare danni irreversibili all’apparato risporduttivo.
Queste malattie sono molto diverse tra loro e possono manifestarsi subito ma anche dopo un anno. A volte non danno addirittura sintomi. Nel caso in cui sappiamo di aver tenuto un comportamento a rischio è doveroso rivolgersi in centri ospedalieri o ambulatoriali, anche sul posto di vacanza.
Ma come sempre la milgiore cura è la prevenzione, vediamo alcuni consigli per evitare il contagio.
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Fonte: Centro di Medicina dei Viaggi dell’ospedale di Amedeo di Savoia di Torino
di Redazione Sanihelp.it
revisione: 19-10-2009
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