Dipendenza da nicotina: FDA mette farmaco sotto revisione
Sanihelp.it - L’FDA (
Food and Drug Administration), l'ente americano deputato al controllo dei farmaci, sta valutando le segnalazioni di eventi avversi postmarketing (relativi cioè alla fase in cui il farmaco è in commercio ma sotto osservazione per la rilevazione di eventuali effetti collaterali inaspettati) per
Chantix (Vareniclina; in Italia: Champix), un farmaco usato come terapia di supporto per la cessazione dell’abitudine al fumo.
Pfizer ha informato l’Autorità di controllo sui farmaci statunitense di aver ricevuto
segnalazioni di ideazioni suicidarie dopo assunzione del farmaco. Il
Center for Drug Evaluation and Research (CDER) sta completando un’analisi riguardo ai dati forniti e disponibili. Risulta anche che alcuni pazienti trattati abbiano riportato altri sintomi, quali
umore depresso, comportamenti eccentrici ed eccessiva sonnolenza, entro alcuni giorni o settimane dall’inizio del trattamento con vareniclina.
L’FDA, che sta ricontrollando tutti i dati, ha comunicato che il ruolo della vareniclina in questi casi non è ancora del tutto chiarito, in quanto la sospensione del fumo di per sé può associarsi al peggioramento di malattie psichiatriche pre-esistenti. Tuttavia, alcuni dei casi osservati con vareniclina riguardavano anche soggetti che ancora fumavano e che non avevano diagnosi psichiatriche pre-esistenti. Nel frattempo, lo stesso ente ha raccomandato ai medici di
monitorare attentamente i pazienti che assumono Chantix, riguardo ai cambiamenti d’umore e di comportamento.
Vareniclina si lega con elevata affinità e selettività ai recettori nicotinici neuronali dell’
acetilcolina α4β2. L’efficacia di Chantix nella cessazione dell’abitudine al fumo è il risultato dell’attività agonista parziale della Vareniclina a livello del recettore nicotinico α4β2 dove il suo legame produce un effetto sufficiente ad
alleviare i sintomi del desiderio compulsivo e dell’astinenza (attività agonista), determinando contemporaneamente una riduzione degli effetti della gratificazione e del rinforzo dell’abitudine al fumo, impedendo il legame nicotinico ai recettori α4β2 (attività antagonista).
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di Roberta Camisasca
revisione: 04-12-2007
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