Videogiochi e salute: genitori concedono un'ora al dì
Sanihelp.it - In base ai risultati del sondaggio
Play Smart, Play Safe, promosso da Microsoft, la maggioranza dei genitori europei ritiene di esercitare
un’influenza decisiva sulla scelta dei videogiochi per i propri figli.
Il sondaggio ha preso in esame 4.000 genitori residenti in Italia, Regno Unito, Francia e Germania, rilevando le attitudini in relazione a
problematiche riguardanti i videogiochi. L’iniziativa fa parte del programma sviluppato da Microsoft per informare in particolare i genitori sulle soluzioni disponibili per offrire ai propri figli
un’esperienza di gioco divertente, sicura ed equilibrata.
La ricerca rivela che la maggioranza dei genitori (66%) decide personalmente quali sono i giochi più adatti ai propri figli, ma riconosce a questi ultimi una certa influenza (21%) nella scelta della tipologia di giochi, mettendoli sullo stesso piano dei produttori di videogiochi (21%) e delle istituzioni (18%).
I genitori riconoscono che
il contenuto dei giochi e la quantità di tempo a essi dedicata costituiscono problematiche importanti. Di fatto, sette genitori su dieci (71%) hanno espresso preoccupazione circa i contenuti dei videogiochi, in particolar modo in Italia (83%) e nel Regno Unito (76%).
Invece per quanto riguarda il tempo che i figli dedicano ai videogiochi,
solo la metà degli intervistati ritiene di avere un adeguato controllo. I genitori hanno espresso opinioni chiare sulla quantità di tempo da concedere ai figli per i videogiochi, suggerendo mediamente
un’ora al giorno come tempo medio consigliato.
In termini di accesso ai videogiochi, la ricerca indica che la maggior parte di essi viene utilizzata in un ambiente controllabile in cui i minori giocano per lo più da soli (64%). I videogiochi fungono inoltre da piattaforma sociale per molti minori, di cui quasi un terzo condivide l’esperienza di gioco con amici (32%) e familiari (32%).
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di Roberta Camisasca
revisione: 12-12-2007
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