Nessuna relazione fra vitamina D e cancro alla prostata
Sanihelp.it - I livelli ematici di
vitamina D, in particolare una carenza di vitamina D, non influenzano in alcun modo lo sviluppo del
cancro alla prostata: è quanto sostiene uno studio condotto presso l'università di Oxford e pubblicato sulla rivista
American Journal of Epidemiology.
I ricercatori hanno cercato un legame fra una scarsa esposizione al sole, fattore che abbassa i livelli di vitamina D e sviluppo del cancro alla prostata, ma non hanno trovato alcuna relazione convincente.
I ricercatori hanno incrociato i dati di una larga fetta di popolazione europea e in particolare hanno confrontato, durante un
follow-up durato 4 anni, i dati di 752 uomini che hanno sviluppato cancro alla prostata con quelli di 752 uomini che non si sono ammalati di questo tumore.
Si è visto che gli uomini che hanno livelli più elevati di vitamina D hanno un 28% di probabilità in più di sviluppare cancro prostatico rispetto agli uomini con livelli ematici di vitamina D più bassi, anche se questo dato non è rilevante dal punto di vista statistico.
I ricercatori, però, tengono a sottolineare come alcuni uomini affetti da una particolare
mutazione genetica metabolizzano in una maniera differente dal normale la vitamina D e per questo evidenziano carenze di tale vitamina: questi uomini sembrano sviluppare più facilmente di altri cancro alla prostata.
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di Angela Nanni
revisione: 22-05-2009
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