Logo Sanihelp.it pubblicita
Home | Sanihelp.it - Salute e benessere

Acrilamide nei cibi e rischio cancro

Vota per primo l'articolo:
Sanihelp.it - L'assunzione di cibi contenenti acrilamide non aumenta il rischio di sviluppare cancro alla prostata: è quanto sostiene uno studio condotto presso l' Harvard Medical School di Boston e pubblicato sulla rivista International Journal of Cancer.

Nel 2005 l' OMS, l'Organizzazione Mondiale per la Salute, aveva lanciato l'allarme acrilamide nei cibi, perchè alcuni studi avevano evidenziato come ad alta temperatura, la frittura di cibi contenenti amido, può sviluppare acrilamide che negli animali può favorire l'insorgenza dei tumori.
Dopo questo allarme sono stati condotti numerosi studi per verificare se anche nell'uomo l'acrilamide dei cibi può indurre tumori, ma i risultati ottenuti sono stati controversi.

In questo studio sono stati seguiti 1500 uomini affetti da carcinoma prostatico e 1100 controlli sani: per tutti i pazienti erano disponibili informazioni dettagliate sulle loro abitudini alimentari.
I ricercatori non hanno trovata alcuna significativa relazione fra consumo di acrilamide e sviluppo di cancro alla prostata.
Annunci Google
Tags:  Acrilamide Cancro alla prostata OMS
Fonte: Reuters Health
di Angela Nanni
revisione: 04-06-2009

Per ricevere gli articoli e le news di sanihelp.it nella tua casella email
Condividi Condividi Invia a un amico Invia a un amico > Commenta Commenta
Aggiungi questa posizione al tuo Facebook Aggiungi questa posizione al tuo MySpace Aggiungi questa posizione al tuo Windows Live Spaces Oknotizie Google Bookmark My Web Yahoo Segnalo
Siti Sponsor
Benessere e Salute - Corsi Online

MOBILE

| CHI SIAMO

| CONTATTI E PUBBLICITÀ

| PRIVACY E DISCLAIMER

| REGISTRAZIONE

| RSS rss
Eventuali decisioni che dovessero essere prese dai LETTORI, sulla base dei dati e delle informazioni qui forniti sono assunte in piena autonomia decisionale e a loro rischio. Le informazioni qui riportate hanno carattere puramente divulgativo e orientativo; non sostituiscono la consulenza medica. È vietata la riproduzione anche parziale senza autorizzazione scritta. Anno 6 N. 5 Reg. Tribunale di Monza n° 1556 del 18 dicembre 2001. Direttore responsabile: Marco Tarantola.