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Tumore del fegato: virus Delta importante marker predittivo

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Sanihelp.it - L’infezione cronica da virus dell’epatite Delta (HDV), un virus altamente patogeno che necessita della presenza del virus dell’epatite B per i suoi meccanismi di replicazione e trasmissione, è un fattore di rischio per lo sviluppo di cirrosi e carcinoma epatocellulare. La persistente replicazione del virus Delta, inoltre, rappresenta l’unico fattore predittivo di mortalità correlata alla malattia di fegato.
È quanto emerge da una ricerca condotta dalla Fondazione Policlinico Mangiagalli di Milano e pubblicata a maggio su Gastroenterology.

Lo studio, condotto su un campione di 299 pazienti affetti da epatite Delta, ha dimostrato che la comparsa di cirrosi epatica si verificava con un tasso di incidenza annua del 4%, mentre i tassi di incidenza per lo scompenso epatico e lo sviluppo di tumore del fegato erano rispettivamente 2.7% e 2.8%.

Le conclusioni dello studio sono pertanto che l’epatite cronica da virus dell’epatite Delta è caratterizzata da un lungo decorso e da una discreta probabilità di evoluzione in cirrosi epatica. La persistente replicazione del virus Delta era associata allo sviluppo della cirrosi e alla comparsa di eventi maggiori quali lo scompenso, lo sviluppo del tumore e il decesso.

L’epatite Delta, dopo un decennio di apparente declino, sembra sia tornata a diffondersi nella popolazione dei soggetti portatori di virus dell’epatite B, soprattutto per via dei recenti e imponenti flussi migratori provenienti dai Paesi dell’Europa orientale e del bacino del Mediterraneo.

Il virus dell’epatite Delta condivide le stesse vie di trasmissione di quello dell’epatite B, cioè per contatto con liquidi biologici infetti, e può essere acquisito anche in un tempo successivo rispetto all’infezione da virus B. Questi dati suggeriscono, quindi, la necessità di porre maggiore attenzione nei confronti dei portatori di epatite B.
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Tags:  tumore del fegato cirrosi virus Delta epatite B
Fonte: Fondazione Policlinico Mangiagalli
di Roberta Camisasca
revisione: 23-06-2009

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