Mirtillo americano
Cranberry, American Cranberry, Bog Cranberry
è un piccolo arbusto di origine nord americana con caratteristiche botaniche molto simili al mirtillo italiano; cresce bene nei terreni paludosi e negli USA viene coltivato intensivamente su vaste aree di territorio a scopo alimentare.
Famiglia: Ericaceae
Nome botanico: Vaccinium macrocarpon
Nome comune: Mirtillo americano, Mirtillo di palude
Parte usata: Frutti
Caratteristiche:
è un cespuglio sempreverde, resistente al gelo, cresce bene nei terreni acidi e ricchi di humus; in autunno produce abbondanti bacche rosse che se non raccolte restano decorative sull’albero fino a primavera.
Ben si presta anche alla coltivazione in vaso e sui terrazzi
Scienza:
Il succo di Cranberry si usa nell’integrazione nutrizionale volta a ridurre le recidive delle infezioni urinarie batteriche: questo succo, infatti, è in grado di abbassare il pH urinario e di renderlo più acido; l’acidificazione rende più difficoltoso l’attecchimento batterico.
Il succo di Cranberry è molto ricco di vitamina C e protoantocianidine molecole capaci di inibire l’adesione ai tessuti vescicali dell’Escherichia Coli, l'agente microbico più spesso responsabile delle infezioni urinarie.
Le infezioni urinarie sono molto frequenti nelle donne: è stato calcolato che circa un terzo delle donne ha avuto almeno un’infezione urinaria nel corso della vita e il 20% fra loro ha manifestato almeno un secondo episodio.
È allo studio anche la capacità del cranberry di prevenire le placche a livello dentale.
Assunzione:
Il cranberry si può assumere sotto forma di succo oppure come infuso, estratto o come integratore nutrizionale ovvero sotto forma di capsule o bustine da deglutire o sciogliere in acqua
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Uso:
Il cranberry si usa per i disturbi acuti e cronici delle vie urinarie, in particolare si usa nella prevenzione delle recidive delle cistiti e nella prevenzione delle prostatiti.
Storia:
Le proprietà del cranberry erano già note agli indiani d’America che ne mangiavano mescolandoli con il succo d’acero e ne utilizzavano le bacche per conservare la selvaggina; il cranberry infatti è molto ricco in vitamina C, che funge da conservante.
La polpa di cranberry veniva spalmata sulle ferite per favorirne la cicatrizzazione e la guarigione.
Dopo la scoperta dell’America i naviganti impararono che mangiare grandi quantità di cranberry durante la navigazione li aiutava a non ammalarsi di scorbuto, anche in questo caso per l’elevato contenuto in vitamina C del cranberry.
Effetti:
Vi sono state segnalazioni circa una possibile interazione fra cranberry e warfarin, un anticoagulante orale, perciò il cranberry va consumato solo sotto controllo medico nei soggetti in terapia anticoagulante.
Non bisogna, infine, consumare quantità eccessive di succo di cranberry perché un uso smodato può comportare disturbi gastrointestinali e diarrea
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Principi curativi:
Questa pianta può essere usata come rimedio naturale nei seguenti casi:
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Malattie ginecologiche
Piante da bere: