Ippocastano
horse chestnut, Buckeye, Spanish chestnut
È un albero che può arrivare anche a 25/30 m di altezza, ha foglie caduche, i suoi fiori hanno cinque petali bianchi, macchiati di rosa o giallo al centro; ha frutti tondeggianti e spinosi di colore verde che contengono semi di colore marrone lucido.
Famiglia: Hippocastanaceae
Nome botanico: Aesculus Hippocastanum L
Nome comune: Ippocastano, Castagno d’India
Parte usata: Corteccia, Foglie, Semi
Caratteristiche:
Questa pianta è originaria della Grecia e dell’Albania, predilige i terreni umidi e viene coltivata anche a scopo ornamentale.
Nell’Italia centrale e settentrionale cresce dal livello del mare fino alla media montagna spesso in maniera spontanea; dimostra però poca resistenza alle atmosfere inquinate e, quindi, mal si adatta agli ambienti intensamente urbanizzati, molto caldi e asciutti.
Scienza:
Gli studi scientifici a disposizione ne hanno dimostrato l’efficacia nell’insufficienza venosa cronica, mentre al momento non vi sono studi che ne dimostrino effettivamente l’efficacia nelle altre condizioni patologiche per le quali si può assumere.
Assunzione:
L’ippocastano è presente sia in preparazioni per uso topico, ma soprattutto è commercializzato sotto forma di estratto in cui l’escina, il suo principio attivo più importante, è presente in una percentuale compresa fra il 16 e il 20%.
torna all'indice
Uso:
L’ippocastano si può utilizzare per la sua azione astringente, vasocostrittrice, flebo tonica, antinfiammatoria e antiedema perché agisce sulla ritenzione idrica.
L’ippocastano, dunque, si può consigliare in caso di varici, emorroidi, nei casi di insufficienza venosa periferica con edema, pesantezza e gonfiore delle gambe, nelle sindromi post flebitiche e per le sue proprietà drenanti anche in caso di cellulite.
Con la farina dei frutti dell’ippocastano si possono preparare dei cataplasmi da applicare su varici, vene varicose, flebiti, geloni, emorroidi.
L´olio estratto dai semi di ippocastano, infine, si può usare come antireumatico.
Storia:
Il nome ippocastano deriva dal greco ippos , cavallo e kastanon castagna, letteralmente castagna dei cavalli poiché si pensava che le piante di ippocastano potessero guarire la tosse dei cavalli.
Il suo utilizzo in fitoterapia si fa risalire al XIX secolo; alcuni trattati di medicina di fine 1800 riportano come la tintura madre di ippocastano calmi il dolore e riduca i noduli delle emorroidi più rapidamente di ogni altro trattamento
Effetti:
L’ippocastano contiene esculina che è un veleno, ma le preparazioni a base di ippocastano se correttamente preparate non ne contengono e sono perciò da considerarsi sicure
torna all'indice
Principi curativi:
Questa pianta può essere usata come rimedio naturale nei seguenti casi:
-
Malattie cardiovascolari
Piante da bere: