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Home > Enciclopedia piante medicinali > Carciofo selvatico, Cardo asinino, Cardo dell - Piante

Cardo Mariano

Milk thistle, Mary thistle, Holy thistle

È una pianta erbacea annua o biennale, il suo fusto può raggiungere anche il metro e mezzo, ha foglie molto grandi di un bel colore verde intenso, lucenti, screziate di bianco lungo le nervature e con i bordi provvisti di spine giallastre e ondulate. Fiorisce fra luglio e agosto e i suoi fiori sono di un bel colore rosso-violaceo

INDICE
- Caratteristiche
- Scienza
- Assunzione
- Uso
- Storia
- Effetti
- Principi curativi
- Altre piante
Famiglia: Asteraceae (Compositae)
Nome botanico: Silybum marianum L.
Nome comune: Carciofo selvatico, Cardo asinino, Cardo dell
Parte usata: Frutti raccolti in estate

Caratteristiche:
È una pianta tipica dell’Europa centrale e meridionale, cresce in tutte le regioni del Mediterraneo, dal livello del mare fino alla zona submontana; lo si può trovare molto facilmente nei ruderi, lungo le strade e gli incolti.

Scienza:
Studi condotti in laboratorio hanno evidenziato come il cardo mariano a livello epatico può rallentare i processi ossidativi e infiammatori. I trial clinici fatti con cardo mariano non hanno fornito risultati definitivi, per questo servirebbero più studi su questa pianta. Il cardo mariano contiene silimarina,una sostanza attiva sul fegato e che sembra svolgere una funzione protettiva anche nei pazienti affetti da epatite C o comunque affetti da patologie epatiche.

Assunzione:
Il cardo mariano si può assumere sotto forma di capsule, compresse, tintura madre o sotto forma di estratto
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Uso:
Il cardo mariano si utilizza come depurativo del fegato: questa attività è riconducibile alla presenza della silimarina che agisce nei casi di sofferenza epatica. In passato il cardo mariano è stato usato anche nei casi di avvelenamento di amanite phalloides. Le radici, le foglie e i semi si usano per realizzare dei decotti ipotensivi. Si può usare anche per contrastare i disturbi cardiocircolatori, per il mal di mare e il mal d’auto

Storia:
Il cardo mariano viene chiamato in questo modo perché leggenda racconta che le macchie bianche sulle foglie della pianta fossero le macchie di latte della Madonna che tentava di nascondere Gesù da Erode. Un’altra leggenda racconta che bisogna raccogliere un cardo mariano in piena fioritura in occasione della Festa di San Giovanni e quindi bruciacchiarlo per poi esporlo durante la notte della vigilia dentro un bicchiere d'acqua: se il colore del cardo si ravviva, vuol dire che l'amore esiste

Effetti:
Il cardo mariano è una pianta sicura che raramente produce effetti collaterali: in letteratura, però, sono stati riportati rari casi di disturbi gastrointestinali, emicrania e reazioni dermatologiche avverse. I prodotti a base di cardo mariano, talvolta, possono avere un leggero effetto lassativo e possono abbassare la glicemia perciò devono essere assunti con attenzione dai diabetici o da chi soffre di ipoglicemia.
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Principi curativi:
Questa pianta può essere usata come rimedio naturale nei seguenti casi:
Malattie epatiche


Autore: Angela Nanni - Sanihelp.it
Data pubblicazione: 12-09-2011

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Piante da bere:
Tisane e decotti