Astragalo
Bei qi, Huang qi, ogi, Hwanggi, Milk vetch
È una pianta erbacea perenne che raggiunge i 50-80 cm di altezza, ha foglie pinnate ed ellittiche e si caratterizza per la lunga radice flessibile, coperta da un’epidermide grinzosa, di un intenso colore giallo-marrone.
Famiglia: Fabaceae
Nome botanico: Astragalus membranaceus, Astragalus mongholic
Nome comune: Astragalo
Parte usata: Radice
Caratteristiche:
È una pianta originaria della Cina e di alcune zone come quella del Sichuan, Tibet, e Mongolia: ne esistono numerose specie, ma quelle impiegate in commercio sono del genere membranaceus e mongholicus
Scienza:
Pur essendo un rimedio fitoterapico utilizzato già nell’antichità,esistono pochissimi trial clinici che confermano l’attività dell’astragalo.
Esistono però evidenze preliminari che sottolinenao come l’uso dell’astragalo in combinazione con altre erbe può rafforzare l’efficienza del sistema immunitario.
Soprattutto in Cina è largamente utilizzato per la terapia dell’epatite cronica e come adiuvante nel protocollo terapeutico di numerosi tumori
Assunzione:
L’astragalo si può assumere sotto forma di capsule o compresse.
Le formulazioni a base di astragalo comprendono spesso anche liquirizia, ginseng e angelica
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Uso:
L’astragalo è utilizzato soprattutto come tonico adattogeno poiché aumenta la resistenza allo stress.
Esplica anche una certa attività antivirale perché è uno stimolante delle difese immunitarie ecco perché viene consigliato anche per alleviare gli stati influenzali.
È una pianta molto ricca in saponine molecole dalle proprietà epatoprotettive.
L’astragalo esplica sia un’attività immunomodulante che di tonico per questo si consiglia anche come supporto nella terapia dell’HIV; pare essere molto utile soprattutto quando vi sono difficoltà nella digestione.
È impiegato anche per uso topico in particolare si ritrova nella composizione di creme e lozioni per mani e per viso e come tonico per i capelli
Storia:
Sono stati ritrovati documenti che testimoniano l’utilizzo dell’astragalo già nel 120 a.C.: è una pianta cara alla Medicina Tradizionale Cinese come tonico dello wei-qi; è un tonico, dal carattere dolce e leggermente caldo, aumenta le energie del qi e dello xue (sangue).
La leggenda vuole che le importanti proprietà dell’astragalo siano state scoperte da Shen Nung un leggendario imperatore chiamato Imperatore rosso, vissuto 2800 anni prima di Cristo; a questo imperatore si attribuisce la redazione di uno dei 4 testi fondamentali della medicina tradizionale cinese quello della farmacologia dove si descrivono ben 365 rimedi naturali e fra le piante trattate l’astragalo occupa un posto di rilievo.
Effetti:
L’uso dell’astragalo del genere membranaceus e mongholicus è ritenuto sicuro per gli adulti, anche se esistono specie di astragalo tossiche, ma apparentemente molto simili al genere membranaceus: se incautamente si assumono queste speci tossiche vi possono essere gravi effetti collaterali.
Problemi vi possono essere anche quando l’astragalo è usato in combinazione con altre piante perché possono intervenire sinergie non conosciute.
Il suo uso può ridurre l’efficacia della ciclofosfammide, un immunosoppressore
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Principi curativi:
Questa pianta può essere usata come rimedio naturale nei seguenti casi:
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Malattie dermatologiche
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Malattie infettive
Piante da bere: