Curcuma
Turmeric, Turmeric root, Indian saffron
È una pianta erbacea perenne, priva di fusto, ha un caratteristico rizoma di colore giallo, con fiori bianchi e gialli portati da spighe oblunghe.
Di interesse erboristico sono i rizomi che vengono raccolti da dicembre a marzo
Famiglia: Zinziberacee
Nome botanico: Curcuma Longa
Nome comune: Curcuma domestica, Zafferano dell’India
Parte usata: Rizoma
Caratteristiche:
Si pensa che questa pianta sia originaria dell’India: si coltiva nella maggior parte delle regione tropicali in particolare in India, Indonesia, Africa, Antille, Brasile,Haiti, Giamaica e anche in serre in Europa; è una pianta che predilige il clima caldo, umido e molto piovoso.
Scienza:
Esistono pochi studi scientifici circa l’impiego terapeutico della curcuma: studi condotti sperimentalmente su animali hanno dimostrato che uno dei principi attivi contenuti nella curcuma ovvero la curcumina esplica attività antinfiammatoria, anticancro e antiossidante, ma le stesse proprietà non sono state né testate né provate negli esseri umani.
Ci sono degli studi sulla curcuma che cercano di dimostrarne una certa efficacia nel contrastare l’osteoporosi post menopausale e il cancro al fegato
Assunzione:
La curcuma si assume per os sotto forma di compresse, capsule o estratto fluido; andrebbero assunti 400-600 mg die meglio se in due dosi, da prendere preferibilmente lontano dai pasti.
La curcuma si può applicare come polvere su tagli, ferite e abrasioni per favorirne la cicatrizzazione.
L’olio essenziale di curcuma, sempre per uso esterno, può alleviare il dolore osteo-articolare
torna all'indice
Uso:
Nella medicina Ayurvedica la curcuma trova impiego come depurativo generale, ma è consigliato anche per favorire la digestione, come antipiretico, per fronteggiare i disturbi epatici, la diarrea e per dare sollievo al dolore artritico.
Per la Medicina cinese, invece, la curcuma trova indicazione nei problemi del fegato e della cistifellea, come antiemorragico, nei dolori mestruali, nel mal di denti e come rimedio per la flatulenza
Storia:
Il termine curcuma deriva dal sanscrito Kum-Kuma dal caldaico Kurtum, dal persiano e indiano Kur-Kum e dall’assiro Kurkanu’; Longa serve per descrivere la forma allungata dei tubercoli.
La curcuma è l’ingrediente principale del curry indiano, si può usare come colorante atossico e si può usare per tingere la seta e la lana.
Si pensa che il suo uso si sia diffuso in Cina prima del VII secolo; ne parla anche Marco Polo che nel 1280 ne ha descritto numerose proprietà
Effetti:
L'uso della curcuma è considerato sicuro per gli adulti: il suo utilizzo ad alte dosi per un lungo periodo, però, può causare nausea, indigestione e diarrea.
Il suo utilizzo ad alte dosi negli animali può comportare disturbi epatici, ma tale problematica non è mai stata riscontrata nell'uomo.
La curcuma va assunta solo dietro prescrizione medica in caso di calcoli biliari o occlusione delle vie biliari.
torna all'indice
Principi curativi:
Questa pianta può essere usata come rimedio naturale nei seguenti casi:
-
Malattie oncologiche
Piante da bere: