La dieta dissociata
Molti gli studiosi che sostengono che l'assunzione associata di proteine e carboidrati comporti una difficoltà nella digestione, mentre una loro assunzione separate la favorisce.
Come funziona - Senza entrare nel merito delle singole interpretazioni della separazione dei cibi, si può genericamente definire dissociata una dieta che ordina e gestisce gli alimenti in base alla loro associabilità.
In linea di massima, pertanto, le diete dissociate non contemplano alimenti permessi e alimenti proibiti, ma per lo più alimenti che possono e che non possono coesistere.
In particolare i cibi che si ritiene non possano coesistere nello stesso pasto sono
carboidrati (pane, pasta, riso…) e
proteine (carne, pesce, formaggio…).
L'idea di una corretta separazione tra cibi considerati tra loro incompatibili, del resto, non è una novità.
Nella cultura ebraica, per esempio, la
kasherut (insieme di norme che regolano l'alimentazione) vieta la commistione di carne e latticini.
Nell'era moderna sono molti gli studiosi che sostengono che l'assunzione associata di proteine e carboidrati comporti una difficoltà nella
digestione, mentre una loro assunzione separata la favorisca.
Il presupposto che sta alla base di questa convinzione è il fatto che la digestione delle proteine è favorita da una maggior acidità gastrica, mentre per i carboidrati l'ambiente più favorevole per la digestione è quello basico.
La compresenza di carboidrati e proteine determinerebbe un livello di acidità insufficiente per le proteine ed eccessivo per i carboidrati.
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Fonte: La dieta dissociata, di Sonja Carlsson
Autore: Redazione Sanihelp.it
Data inserimento: 02-02-2012
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