La dieta del dottor Blackburn
È una dieta iperproteica ideata negli anni ’70 e ancor oggi ampiamente utilizzata soprattutto nelle persone obese
Come funziona - Il dottor Blackburn nell’elaborazione della sua dieta è andato a calcolare il fabbisogno proteico dell’individuo atto ad innescare il processo che porta alla formazione dei corpi chetonici: ogni giorno la donne dovrebbe introdurre 1,2 g di proteine per kg di peso e l’uomo 1,5.
In questo modo si ha la diminuzione del glucosio con conseguente attivazione del catabolismo dei trigliceridi adipocitari: la lipoproteinlipasi idrolizza i trigliceridi in acidi grassi e glicerolo che a sua volta è ossidato a livello del fegato in glucosio.
I corpi chetonici che si formano a partire da questo processo sono in grado di fornire fino al 25% dell’energia necessaria all’organismo per svolgere le sue funzioni, la loro presenza facilita l’utilizzo degli acidi grassi liberi da parte del cervello, in pratica quando l’organismo funziona in condizioni di digiuno proteico si vede costretto ad utilizzare a pieno l’energia del tessuto adiposo, riducendolo, senza intaccare la massa magra.
Sommario fotografico
Fonte: Internet
Autore: Angela Nanni
Data inserimento: 04-07-2011
Torna all'elenco delle diete