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Sanihelp.it > Salute e benessere > Viaggi e salute > Viaggi e salute: Swaziland - Africa

Swaziland


Continente: Africa
Capitale: Mbabane
Clima: tropicale, con scarse precipitazioni nei mesi da ottobre a maggio

Patologie:   Malattie trasmesse da artropodi sono molto improbabili per i viaggiatori. Si segnalano, ma pressochè a titolo di cronaca: la febbre della valle del Rift, la febbre emorragica di Crimea-Congo, la febbre da punture di zecche, la febbre ricorrente, la peste e il tifo (soprattutto il tifo da zecche). In definitiva l'unica patologia trasmessa da insetti per la quale il viaggiatore può correre qualche rischio è la malaria, principalmente nella forma maligna da P. Falciparum. Il rischio è presente tutto l'anno nelle aree di bassa altitudine del Transvaal settentrionale e orientale, del Natal orientale fino al fiume Tugela. Essendo riportata clorochino-resistenza, si raccomanda la profilassi con l'associazione Clorochina (una compressa alla settimana a partire dalla settimana precedente alla partenza fino a quattro settimane dopo il ritorno) e Proguanil (Paludrine, due compresse al giorno per lo stesso periodo).

Le malattie trasmesse tramite gli alimenti e l'acqua sono molto diffuse nelle forme autolimitanti. Possibili comunque anche forme più importanti, quali le amebiasi e le febbri tifoidi e paratifoidi e l'epatite A.

Altre malattie. L'epatite B è iperendemica. La schistosomiasi (bilharziosi) è endemica. In certe regioni bisogna fare attenzione ai serpenti. La poliomielite rappresenta ormai solo un rischio teorico anche nelle zone rurali più povere (ultima epidemia in tutta l'africa australe: in Namibia nel '93!)
Raccomandazioni: - usare la massima precauzione nell'uso dei servizi igienici, soprattutto quelli pubblici;
- curare il più possibile l'igiene personale, specie prima dei pasti;
- evitare le acque stagnanti e di camminare scalzi su terreni umidi;
- usare scarpe ben traspiranti per evitare la comparsa di macerazione;
- disinfettare sempre anche la ferita più piccola e apparentemente banale;
- prestare attenzione al contatto con qualsiasi animale, anche domestico;
- ripararsi dagli insetti con abbigliamento adeguato, repellenti e zanzariere;
- bere solo bevande confezionate, meglio se gassate, evitando il ghiaccio;
- usare acqua corrente solo previa bollitura o aggiunta di disinfettanti atossici;
- lavare i denti con acqua confezionata in caso di dubbi sui sistemi di approvvigionamento idrico
- evitare i cibi crudi ed i latticini freschi;
- evirare i rapporti occasionali o almeno proteggersi contro le malattie a trasmissione sessuali. Ricordarsi sempre di provvedere ad una piccola farmacia comprendente, accanto ai propri farmaci di uso corrente:
- un disinfettante, una pinzetta per le spine, qualche garza sterile e qualche cerotto:
- un farmaco contro la febbre;
- un farmaco contro il vomito;
- un farmaco contro il bruciore di stomaco;
- un farmaco contro la diarrea;
- un farmaco contro eritemi e punture (pomata);
- un collirio antibiotico;
- un antibiotico a largo spettro;
- un disinfettante delle vie urinarie.  
Vaccinazioni consigliate:malaria, difterite, tetano, poliomielite, epatite B, tifo, epatite A,
Vaccinazioni specifiche:rabbia, colera,
Situazione malaria:Il rischio malaria presente tutto l'anno in tutte le zone pianeggianti e aride con presenza di clorochino-resistenza.
Profilassi:
Non è richiesta nessuna vaccinazione;
è consigliata la vaccinazione contro epatite A e B, febbre tifoide, tetano;
è consigliata la vaccinazione contro la difterite poliomielite e rabbia per chi fosse diretto in zone rurali con scarso livello igienico;
il rischio di contrarre la malaria, in particolare nella forma maligna, è presente costantemente nei "veld" di bassa altitudine. (principalmente Big Bend, Mhlume, Simunye e Tshaneni). Trattandosi di P. falciparum molto resistente alla Clorochina, nelle aree a rischio si consiglia la profilassi con Meflochina (una compressa al giorno, a partire dalla settimana precedente fino a quattro settimane dopo il ritorno).
Profilassi consigliata dall'OMS:Meflochina