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La detartrasi per il benessere del cane di casa

Salute e animali

Sanihelp.it – Se quando bacia toglie il fiato, può non essere solo amore: magari è alitosi provocata da una gengivite. Se la gengivite viene trascurata si può trasformare in parodontite e, a questo punto, oltre all’alito maleodorante possono comparire difficoltà di masticazione e perdita dei denti. Se si è formato il tartaro, visibile sulla superficie dei denti, bisogna rimuoverlo con un intervento di detartrasi, anche perché a lungo andare possono insorgere altre patologie a carico di organi quali fegato, cuore e reni. Le malattie periodontali negli animali da compagnia sono molto frequenti, vuoi per la scarsa attenzione che il proprietario dedica a questo problema, vuoi a causa di un’alimentazione scorretta. Se non si è è provveduto per tempo a mantenere una corretta igiene orale e si sono manifestati gengivite, ascessi, alitosi e altri disturbi del cavo orale, è bene rivolgersi al veterinario per un intervento di detartrasi. Prima dell’intervento il veterinario prescriverà esami volti a determinare lo stato di salute del cane in vista dell’anestesia generale, necessaria per fare sì che il cane non si muova compromettendo l’esito dell’intervento. A volte il pensiero dell’anestesia generale preoccupa il proprietario, ma in realtà si corrono più rischi senza anestesia, dato che il cane sicuramente si stresserebbe, si agiterebbe e sentirebbe dolore. L’ablazione del tartaro è un’operazione abbastanza rapida e consiste nel rimuovere con un attrezzo piezoelettrico tutto il tartaro presente, dopo di che i denti vengono lucidati. Dopo la detartrasi di solito vengono prescritti antidolorifici, antibiotici e spray orali a base di clorexidina, per la disinfezione. A questo punto, per non vanificare il risultato conseguito, sarà meglio procedere a una regolare spazzolatura dei denti del cane.

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