HomeAnimaliMalattia infiammatoria cronica intestinale in cane e gatto

Malattia infiammatoria cronica intestinale in cane e gatto

Salute e animali

Sanihelp.it – Più conosciuta come IBD (Inflammatory Bowel Disease), questa infiammazione colpisce vari tratti dell’intestino, provocando sintomi gastroenterici diversi, in base alla gravità della condizione. L’IBD viene considerata una malattia idiopatica, cioè che non ha una causa nota. Si pensa infatti che siano in gioco diversi fattori, genetici, alimentari (allergie o intolleranze), ambientali, immunitari, farmacologici (nel caso di terapie). Di fatto si manifesta una reazione infiammatoria anomala, con uno o più dei seguenti sintomi: vomito (sintomo principale nel gatto), diarrea (sintomo principale nel cane), di solito cronici, associati a perdita di peso, decadimento delle condizioni generali, inappetenza, presenza di sangue e/o muco nelle feci, gorgoglii addominali, edemi/ascite. 

Una terapia specifica per questa forma non esiste, ma l’obiettivo è quello di tenere i sintomi sotto controllo, migliorare i disturbi intestinali e far sì che il cane torni al proprio peso forma. 

In molti casi il veterinario consiglia un trattamento antiparassitario, per esempio con fenbendazolo, per escludere forme parassitarie, ed eventualmente una terapia antibiotica, per esempio con metronidazolo, per escludere forme di diarrea responsive agli antibiotici. La dieta ha un ruolo fondamentale e potrà essere ipoallergenica, iperdigeribile, a base di idrolisati proteici, prebiotici e probiotici, fibre solubili come lo psillio, aliamidi come palmitoiletanolamide, a seconda del caso. In altri casi si può ricorrere all’uso di imunomodulatori o cortisonici e, per le forme che coinvolgono in particolare il colon, viene proposto l’uso di farmaci antinfiammatori come la sulfasalazina. In caso di necessità l’animale può essere reidratato.

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