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Tumore ai testicoli, problema frequente nei cani

Sanihelp.it – Il tumore ai testicoli si presenta più frequentemente in cani i cui testicoli non sono correttamente scesi nello scroto e che sono rimasti nell’addome o nel canale inguinale (criptorchidi). Questo tumore è comune in esemplari anziani, si manifesta con ingrossamento/indurimento testicolare e può essere associato a sintomi endocrini (femminilizzazione), come alopecia e sviluppo mammario, specie nei cani criptorchidi.


È consigliabile che il proprietario proceda alla palpazione periodica dello scroto se il cane è avanti negli anni, così da rivolgersi immediatamente al veterinario nel caso in cui i testicoli non risultassero simmetrici per dimensione, con una superficie regolare e una consistenza soda, senza zone più dure. In questi casi bisogna porre molta attenzione perché è facile scambiare altri tipi di problematiche testicolari con il tumore, per esempio patologie dermatologiche o torsione testicolare o orchite. Inoltre, spesso si può prendere per tumore l’epididimo, una struttura a forma di virgola attaccata al polo superiore del testicolo, fondamentale per la maturazione degli spermatozoi.

Il tasso metastatico è piuttosto basso e si aggira intorno al 15%.

Sono tre i tipi di tumore più frequenti nel cane e si differenziano a seconda del tipo di cellule che vengono colpite dalla malattia. Fondamentale sarà quindi l’esame istologico.

Seminoma: colpisce le cellule germinative, spesso in sede scrotale; il Pastore Tedesco e il Boxer sono le razze più predisposte.

Tumore a cellule di Sertoli: più frequente in caso di criptorchidismo (testicolo ritenuto). Interessa più frequentemente Boxer e Weimaraner.

Interstizioma (Leydigoma): colpisce le celljule di Leydig ed è una neoplasia a carattere benigno, raramente metastatizza, ma può produrre ormoni che causano la sindrome da femminilizzazione.


La terapia è chirurgica, nella maggior parte dei casi risolutiva; se non ci sono metastasi, anche i sintomi da sindrome della femminilizzazione scompaiono entro pochi mesi. La prognosi è generalmente buona.

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