HomeBellezzaL'elisir di giovinezza? Uno zucchero

L’elisir di giovinezza? Uno zucchero

Rivoluzionaria scoperta scientifica

Sanihelp.it – Gli uomini italiani preferiscono le donne con un bel fondoschiena o un prominente decolleté anziché un volto senza rughe: è questo uno dei curiosi risultati dell’indagine Liftactiv Derm Source: le rughe delle donne viste dagli uomini, commissionata da Vichy e condotta a inizio anno su un campione di oltre 1.000 uomini con un’età compresa tra i 16 e i 65 anni.

La ricerca ha fotografato le parti delle donne a cui gli uomini riconoscono maggiore fascino e ha mostrato come il sesso forte sia disposto a perdonare le rughe solo alle figure familiari, come la mamma o la nonna, ma diventa molto critico quando i segni del tempo compaiono sul volto della propria moglie o, peggio ancora, amante o fidanzata.

«Tutti sappiamo che le rughe sul viso possono rappresentare un problema psicologico e di relazione. Ultimamente, però, stiamo assistendo a un’inversione di tendenza: il ritorno a prendersi cura delle proprie rughe in modo non invasivo, semplicemente con una buona crema, dalla provata efficacia anti-età – dichiara Roberta Vinciguerra, Direttore Comunicazione di Vichy – Anche secondo gli uomini la soluzione sta nel prevenirle con un buon cosmetico e un’alimentazione sana, piuttosto che intervenire quando si sono già formate».

Quali sono dunque le ultime scoperte della cosmesi anti-età? «Negli ultimi anni gli studi sull’invecchiamento cutaneo si sono concentrati sempre più sul derma papillare, lo strato superiore del derma, situato appena al di sotto della giunzione dermoepidermica – spiega Elisabetta Perosino, dermatologa segretario generale dell’ISPLAD – La sua funzione è quella di controllare la rigenerazione della pelle ed è la fonte della sua giovinezza.

Ma quest'area della pelle è anche quella più vulnerabile agli anni che passano e agli effetti dell'esposizione solare. Le cellule che popolano quest'area del derma, i fibroblasti papillari, producono più collagene, più elastina. Il loro potenziale di crescita, però, diminuisce con l'età e con l’esposizione ai raggi Uv. Per preservare la loro funzionalità, e con essa la giovinezza della pelle, bisogna prendersi cura di questa piccola porzione del derma».

«Per la selezione di molecole ad azione anti-età ci si sta spostando sempre di più verso attivi derivanti dal mondo naturale – continua la dottoressa – Si tratta generalmente di zuccheri, come il Rhamnose che, grazie alla loro affinità per il tessuto cutaneo, sono in grado di esplicare una potente azione anti-invecchiamento.

Il Rhamnose è uno zucchero verde estratto da alcune piante che crescono in Brasile, e si è dimostrato in grado di rallentare il processo che subiscono i fibroblasti papillari nel tempo. Già noto per le sue proprietà farmacologiche, è stato scelto fra oltre 50 molecole anti-età testate su modelli di pelle umana ricostruita in laboratorio, proprio in virtù della sua capacità di agire sul derma papillare e di riattivarlo. I test hanno dimostrato come il Rhamnose agisca contro diversi tipi di rughe, anche quelle della fronte, più difficili da trattare, già dopo due settimane».

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