Lifting

Viso e collo

Sinonimi:
Ritidectomia, Lift facciale, Ritidoplastica

Tipo di anestesia:
solitamente generale

Durata dell'intervento:
Da 1 ora a 4 ore, a seconda  della tecnica usata e dell'importanza dello scollamento dei tessuti

Riposo successivo:
24-48 ore di riposo a casa. La normale vita sociale viene ripresa progressivamente dopo 7-15 giorni. Per lo sport è necessario aspettare 3-4 settimane

Per chi:
Indicato per chi presenta un cedimento dei tessuti del volto e del collo. In particolare, si ricorre al lifting quando sono presenti: linea profonda o solco dall’angolo del naso a quello della bocca (solco naso-labiale), lassità della guancia con scarsa definizione della linea mandibolare, solco accentuato tra orbita e zigomo (solco naso-orbitario), eccesso di pelle sul collo, con bande verticali e/o eccesso di grasso, abbassamento del sopracciglio, solchi e rughe frontali.
L’intervento di lifting viene studiato e personalizzato in funzione delle caratteristiche della regione del volto che si vuole correggere maggiormente, sempre con l’obiettivo di ottenere un risultato naturale ed evitando l'effetto di stiramento del viso, che tanto era criticato in passato. 

Come si fa:
Si asportano i tessuti superficiali in eccesso e si riposizionano sia i muscoli che i tessuti profondi, "caduti" per effetto della forza di gravità. Agendo sui tessuti profondi l'intervento ha una durata più lunga nel tempo. A seconda delle necessità, si elimina il grasso in eccesso oppure, al contrario, lo si aggiunge per ridare maggior lucentezza alla cute e restituire la tipica rotondità della giovinezza. Il risultato è diverso in rapporto all’età e alle condizioni di partenza della pelle, influenzate dalle abitudini di vita (fumo e esposizione ai raggi solari, ad esempio), ma anche dalle strutture ossee sottostanti. Le incisioni variano in relazione alla tecnica utilizzata e alle richieste del paziente. In particolare, si distingue: lifting completo (indicato per il ringiovanimento dell’intero volto, palpebre comprese, e del collo), minilifting (migliora la parte inferiore del viso e il collo), lifting temporale e del sopracciglio (per la regione degli zigomi e della coda del sopracciglio) e infine lifting frontale (per ridurre le rughe della fronte e contribuire a rialzare il sopracciglio). Quest'ultimo è praticato usando l'endoscopio. In relazione ai diversi tipi d’intervento, l’operazione può essere effettuata in anestesia locale, accompagnata da sedazione e in regime di day surgery, oppure in anestesia generale, con ricovero di una notte. 

Dopo:
In generale, viene applicato un bendaggio e alcuni cerotti sulle ferite per 24-48 ore. Utile il ghiaccio e l'arnica. Il gonfiore diminuisce progressivamente  in 7-10 giorni. I punti vengono rimossi dopo 7-10 giorni. L’entità delle ecchimosi e dell'edema varia in base al soggetto e soprattutto all’intervento che si è svolto: più le incisioni e gli scollamenti sono stati ampi, più il gonfiore sarà lungo a recedere e la convalescenza protratta. È frequente la sensazione iniziale di guance prive di sensibilità, accompagnate da indolenzimento e rigidità del collo. Anche negli interventi più impegnativi, l’aspetto si normalizza nell’arco di due settimane.

Prezzo:
È un intervento abbastanza costoso. Varia a seconda del tipo di lifting (minilifting o lifting completo, associato a blefaroplastica) ed è compreso tra i 4.000 e i 13.000 euro.

Quando no:
Non esistono controindicazioni assolute all'intervento se non in presenza di alterazioni della coagulazione. Il rischio di complicanze post-operatorie è superiore nei pazienti fumatori e in coloro che soffrono di ipertensione e diabete. In questi casi, infatti, si verifica un rallentamento nella guarigione delle ferite. Come in tutti gli interventi di chirurgia estetica, il lifting va evitato in persone con aspettative poco realistiche.

Alternative:
Si può rinfrescare il viso in modo mini- invasivo, ricorrendo ai filler e alla tossina botulinica. I filler colmano i solchi naso-labiali, frontali e orbitali. Il botulino inibisce temporaneamente l’attività di alcuni muscoli mimici, attenuando così le rughe da questi provocati. Solo il lifting consente di riposizionare tessuti che hanno ceduto.

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