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Così recuperi leggerezza

Soluzioni anti-cellulite

Sanihelp.it – Da un lato ci sono i fattori ormonali, dall’altro cattive abitudini come la sedentarietà, il fumo, un’alimentazione ricca di sale. Sta di fatto che trattenere i liquidi è una questione tipicamente femminile. Anche se ritenzione e cellulite non sono lo stesso problema, è inevitabile che lo stagnare nei tessuti finisca per accentuare un’infiammazione che a sua volta aggrava la pelle a buccia di arancia.

Ecco perché quando si vuole tenere sotto controllo la cellulite è sempre importante lavorare sul drenaggio. Servono quindi anticellulite con sali e alghe marine, escina e caffeina capaci di agiscono per osmosi richiamando acqua dall’interno verso l’esterno e sono quindi una valida scelta in presenza di gonfiore.

«Tra gli ingredienti dei trattamenti drenanti si trovano anche sostanze in grado di rinforzare le pareti dei piccoli vasi, proteggere e attivare il microcircolo come il mirtillo, la centella asiatica, la curcuma, gli estratti di ananas e di finocchio» spiega Anna Fraschini, estetista a Piacenza.

La sedentarietà accentua il ristagno e il gonfiore. «Camminare a passo spedito oppure pedalare in bicicletta rappresentano due ottime soluzioni per mettere in moto in maniera dolce, senza sforzi eccessi, la circolazione venosa e linfatica favorendo così il drenaggio» spiega la dottoressa Patrizia Gilardino, medico estetico a Milano.

Importante fare attenzione a non indossare nulla che stringa, dai jeans attillati agli elastici dei collant, causa un blocco circolatorio con un ristagno di liquidi che accentua il gonfiore. Sì invece alle calze compressive che attivando la circolazione aiutano a tenere asciutte le gambe.

Stimolare la circolazione ha un effetto diretto sul drenaggio. In questa direzione il freddo aiuta e lo prova il fatto che molti anticellulite drenanti contengono sostanze come il mentolo in grado di abbassare la temperatura a livello cutaneo. Lo stesso risultato che si ottiene facendo risalire più volte il getto freddo dai piedi fino all’inguine.

Attenzione invece al massaggio. «Se il tessuto è particolarmente edematoso va fatto sempre con leggerezza» spiega l’estetista. «Dopo aver applicato il prodotto drenante, bastano ripetuti sfioramenti con le mani dalla caviglia alla coscia esercitando una pressione più decisa dietro le ginocchia e a livello dell’inguine per favorire lo scarico della linfa e l’eliminazione delle tossine».

Un esercizio utilissimo? Tenere le gambe in alto: basta appoggiarle al muro e restare così per almeno cinque minuti (dieci è comunque meglio) in modo che il sangue defluisca. E se poi vi va d pedalare in aria ben venga così la circolazione si attiva ancora meglio.

 

 

 

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