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Acne, un problema sempre più over

Skincare anti-acne

Sanihelp.it – Alzi la mano chi non pensa che si un problema dell’adolescenza. In realtà parlare di acne significa parlare di un disturbo trasversale che interessa donne e uomini a tutte le età. Questo del resto è solo uno dei falsi miti che circolano in tema e che MioDottore, piattaforma specializzata nella prenotazione online di visite mediche e parte del gruppo DocPlanner, ha deciso di confutare con l’aiuto della dottoressa Maria Vastarella, dermatologa e medico estetico

L’esposizione solare migliora l’acne. Non esattamente. Il sole, grazie alla sua azione antibatterica e immunomodulatrice, riduce inizialmente le lesioni infiammatorie dell’acne con un miglioramento durante la stagione estiva. Tuttavia, determina anche un’aumentata produzione di radicali liberi e un’iperproliferazione cheratinocitaria, con conseguente peggioramento della problematica nei mesi invernali.

Chi soffre di acne non può truccarsi. Falso. L’acne ha un notevole impatto sulla qualità di vita delle persone che ne soffrono. Il camouflage, e quindi il make-up, sono fondamentali per nascondere i segni, consentendo alla persona di sentirsi sempre al meglio, anche con pelle acneica. Al tempo stesso, bisogna prediligere prodotti specifici oil free e non comedogenici.

Il cioccolato fa venire l’acne. Falso. Non è il cioccolato in sé a scatenare l’acne, piuttosto è importante prestare attenzione al consumo di latticini e cibi ad alto indice glicemico. Il cacao ha un forte effetto positivo sull’umore e spesso viene utilizzato come antistress, consumare di tanto in tanto un pezzetto di cioccolato fondente (75%), può far sentire subito meglio.

Con l’acne non si possono usare creme idratanti. Falso. Anche la pelle acneica ha bisogno di idratazione, spesso infatti i trattamenti antiacne possono seccare eccessivamente la cute, è bene dunque prediligere una crema idratante a base di acqua non arricchita di oli.

L’acne tardiva è uguale a quella giovanile. Vero. Si tratta in entrambi i casi di iperproduzione di sebo e ipercheratinizzazione follicolare, che associati a un’aumentata colonizzazione della cute da parte del Propionibacterium acnes, causano l’infiammazione del follicolo pilifero e la formazione delle papule e pustole tipiche dell’acne. Quello che può cambiare negli adulti è la localizzazione dell’acne, che tende a concentrarsi maggiormente su mento, regione mandibolare e collo.

 Il passo successivo? Seguire una corretta skincare.

«La detersione quotidiana è il primo step fondamentale per rimuovere il sebo e le impurità che occludono i pori, e consentire alla cute di rigenerarsi naturalmente, riducendo così il rischio di nuove imperfezioni» commenta l’esperta. «Al mattino è consigliato un detergente a risciacquo, lenitivo in caso di pelle sensibile o secca, arricchito con acido salicilico qualora si avesse pelle grassa».

«Inoltre, è importante proseguire applicando una crema idratante a base di acqua, talvolta arricchita con acido salicilico, alfa e beta idrossiacidi, aventi un leggero potere esfoliante. Mentre, la sera sarebbe bene usare prima del detergente un’acqua micellare per eliminare tutti i residui di trucco e applicare poi una crema a base di retinolo, che ha un’azione cheratolitica, aiuta a eliminare le cellule morte dalla superficie della pelle ed esfolia i pori» conclude l’esperta.

Inoltre, l’esperta ricorda che numerosi trattamenti antiacne, come il retinolo e l’acido salicilico, risultano spesso fotosensibilizzanti e andrebbero quindi ridotti o evitati nel periodo estivo, sostituendoli con sostanze non fotosensibilizzanti, come la niacinamide. Usare una fotoprotezione quotidiana diventa dunque d’obbligo soprattutto in estate, in quanto i raggi ultravioletti provocano un ispessimento dello strato corneo della cute, terreno favorevole allo sviluppo delle lesioni acneiche.

Il benessere della pelle, si sa, passa dalla tavola, per questo motivo la specialista di MioDottore suggerisce: «E’ fondamentale seguire costantemente una dieta sana, diminuire il consumo di alimenti ad alto indice glicemico, come tutti i cibi raffinati quali pasta, pane e dolci prodotti con farine bianche, prediligendo prodotti integrali, a medio e basso indice glicemico che riducono il picco di insulina e di conseguenza la sua azione sull’insorgenza dell’acne» .

«Anche l’assunzione di latte e derivati, attraverso un’aumentata produzione di IGF-1, può peggiorare la patologia acneica, meglio quindi ridurne il consumo a 2-3 volte la settimana. Via libera invece agli omega-3 presenti in olio di pesce, avocado e frutta secca che, grazie al loro effetto antiinfiammatorio, sono in grado di ridurre l’insorgenza delle lesioni acneiche. Infine, smettendo di fumare, si riscontrerà una pelle più luminosa e priva di impurità già dalle prime settimane» conclude la dermatologa.

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