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Detersione, sei sicura di fare le mosse giuste?

Beauty viso

Sanihelp.it Sai bene che va fatto, sempre, due volte al giorno. Eppure sono in molte ancora a pensare che la detersione sia un gesto se non supefluo comunque semplice e veloce che richiede un attimo e si può fare anche con distrazione. In realtà, lo confermano gli esperti, la detersione è il primo passo di una corretta routine di cura del viso e per questo richiede puntualità e precisione: serve infatti non solo a liberare i pori ma anche a garantire ai cosmetici una resa ottimale.


Innanzitutto sfatiamo i falsi miti

Si può fare tutto da sole? Potremmo di dire di sì ma attenzione che per una buona routine di detersione chiedere il parere di un esperto, il dermatologo in primis ma anche l’estetista o il farmacista, può essere di grande aiuto per individare il prodotto giusto. Quello che va meglio per il proprio tipo di pelle, per le esigenze personali, anche per la varie situazioni che ci si trova ad affrontare.

Si può usare solo acqua

Sicura che basti questo per una pelle pulita? Sono in molti a pensare che, soprattutto quando non ci si trucca, sia sufficiente buttare sul viso in modo rapido e distratto un po’ di acqua. Il primo punto fermo? La sera il detergente è sempre necessario: molti cosmetici e prodotti da trucco che si usano, così come le impurità dell’aria che si posano sulla pelle durante il giorno, non sono solubili in acqua e servono quindi sostanze lavanti in grado di emulsionarli. Per il mattino il discorso può essere diverso: se non si usa il trucco e la sera si fa una pulizia accurata del viso anche la sola acqua può bastare; ma attenzione che se si utilizza una crema da notte molto ricca potrebbe servire il detergente anche al risveglio.

Usi acqua molto calda?  

Attenzione non è la mossa giusta. Sarebbe bene infatti impiegare solo acqua tiepida per evitare di inaridire la pelle e soprattutto di sensibilizzarla quando è già delicata. Al proposito attenzione anche alla doppia detersione che assicura una pulizia profonda ma che può risultare un po’ troppo decisa su una cute fragile. Prevede infatti che si utilizzi prima un detergente a base oleosa che rimuove per affinità sebo, sporco e trucco soprattutto quando è pesante, poi un detergente acquoso per completare la pulizia e dare emollienza. Nel caso di una pelle sensibile meglio una soluzione di »compromesso» come un latte detergente che mescola componenti oleose e acquose per pulire a fondo senza impoverire l’epidermide.

Un detergente non vale l’altro

Sono ancora molte le donne che scelgono il detergente a caso, distrattamente senza prestare la dovuta attenzione alla descrizione e alle indicazioni di uso riportate in etichetta per informarsi sulla formula e le sue caratteristiche. Ma questi sono dati fondamentali invece per trovare un detergente adatto al proprio tipo di pelle che assicuri una pulizia profonda e insieme rispettosa. La caratteristica base del detergente deve essere infatti la delicatezza: per definizione la pulizia rimuove, anche se solo in minima parte, lipidi, enzimi e fattori idratanti dello strato corneo ed è importante evitare prodotti aggressivi che possono rendere questo processo così deciso da intaccare la funzione barriera della cute.

Mai dimenticare il tonico

Che si usi il latte detergente oppure una formula a risciacquo poco importa. Il tonico completa la pulizia portando via gli ultimi residui di sporco rimasti sul viso. Attenzione però che la formula non contenga alcool altrimenti rischia di impoverire eccessivamente il film idrolipidico di protezione e di indebolire la cute. Meglio un tonico a base di acque florealòi, delicato e rispettoso oppure un’acqua termale che con la sua ricchezza in minerali e oligoelementi contribuisce a mantenere il corretto equilibrio della cute.

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