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Occhio alle porzioni

Sanihelp.it – Fatto il cenone della Vigilia, il pranzo di Natale, quello di Santo Stefano, archiviate le cene aziendali e gli aperitivi natalizi, restano ancora le fatiche di fine anno!

Come affrontarle senza rovinarsi la salute ed evitando inutile e dannosi sprechi?

Prova a suggerirlo Marika Dello Russo, ricercatrice dell’Istituto di scienze  dell’alimentazione del Cnr (Cnr-Isa): «Spesso cuciniamo troppo, o non calcoliamo bene le dosi per persona
e ci ritroviamo la cucina invasa dagli avanzi. Avere la consapevolezza della giusta quantità di cibo ci farà evitare lo spreco alimentare, nel benessere nostro e dell’ambiente» commenta la ricercatrice.

Tutti quelli che si apprestano a invadere mercati e supermercati per la spesa del cenone dovrebbero tenere bene a mente anche quest’altro consiglio della ricercatrice: «Scegliamo per la nostra tavola quanto di meglio è disponibile sul mercato, prodotti tipici di qualità, preferendo quelli locali, a km 0 ancor meglio se da produzioni ecosostenibili. Per questi alimenti, infatti, basterà preferire condimenti leggeri e poco sale per esaltarne il sapore originario. Ne gioverà la nostra salute e il nostro palato! Mangiamo il giusto, senza esagerare. Bastano piccoli assaggi soprattutto se le portate sono numerose».

Una particolare attenzione, infine, andrebbe prestata a tutti quegli alimenti che spesso si escludono dalla conta calorica del menù, ma che effettivamente apportano anche più calorie del menù stesso: è il caso di bibite zuccherate, alcolici, gli aperitivi ormai così di moda prima del grande pasto, la frutta secca, l’enorme varietà di dolci e snack, tutte cose che si prestano ad un consumo inconscio a causa del loro scarso potere saziante, ma così difficili da smaltire e così devastanti per il computo calorico finale. 

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FonteCnr

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