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Veganuary

Sanihelp.it – Un modo insolito di iniziare l’anno che verrà potrebbe essere quello di sperimentare veganuary, ovvero aderire per un mese a un’alimentazione al 100% vegetale.

Aderire a Veganuary significa ricevere per ogni giorno di gennaio una mail con informazioni, consigli, ricette e ispirazioni per aderire al regime vegetariano o vegano.

Si ricevono informazioni nutrizionali dettagliate  e partecipare ad eventi di approfondimento online.

Come molti altri propositi per il nuovo anno legati al cibo, può anche diventare solo un'altra moda dietetica, che si risolve in uno schema alimentare restrittivo senza reali effetti benefici.

«Una dieta vegana o a base vegetale è tendenzialmente associata a un maggiore consumo di frutta, verdura, cereali integrali, legumi, frutta secca e a una riduzione dell’assunzione di grassi saturi: tutto ciò è positivo per la salute – dichiara la dietista Ambra Morelli. – Una dieta vegana però può essere non semplice da bilanciare e rispettare, ed è importante sapere a quali nutrienti prestare attenzione, anche per non rischiare di limitare la varietà della propria dieta, privandosi del carburante necessario». 

Come affrontare al meglio il mese vegano? Prova a dare preziosi suggerimenti sempre la dietista Morelli

COSTRUISCI UN PASTO VEGANO EQUILIBRATO: per assicurarsi di seguire un’alimentazione bilanciata, da "vegano per un mese" bisogna curare ogni pasto affinché contenga una giusta miscela di proteine vegetali, in modo da coprire il fabbisogno di aminoacidi essenziali, carboidrati, verdure e grassi sani.

PRENDITI IL TUO TEMPO: con un po’ di impegno si può effettuare la transizione dall'oggi al domani.  Tuttavia, è preferibile fare con calma, familiarizzare con il maggior numero possibile di alimenti a base vegetale e aggiungere ingredienti diversi ai pasti, giorno dopo giorno. Il corpo potrebbe aver bisogno di tempo per abituarsi a un potenziale aumento di fibre e per elaborare efficacemente i nutrienti all'interno della dieta. 

CONTROLLO DELLE PROTEINE: le proteine sono un componente al quale prestare particolare attenzione. Chi segue una dieta vegana, deve combinare diverse fonti proteiche per assicurarsi di ottenere quello che viene definito un profilo amminoacidico completo. I prodotti animali hanno un profilo completo, ma la maggior parte delle alternative a base vegetale no. Il corpo ha bisogno di tutti questi amminoacidi per funzionare in modo ottimale e per la sintesi cellulare. Un buon esempio potrebbero essere mandorle e fagioli: insieme si completano a vicenda. Combinando fagioli e mandorle, il profilo amminoacidico è completo, meglio se accompagnati anche da una fonte di cereali.

FAI SPUNTINI SMART: Molti di noi hanno bisogno di qualcosa che aiuti a rimanere in pista tra un pasto e l'altro, ma solo perché uno spuntino è vegano, non significa necessariamente che sia salutare. Ci sono molti snack vegani che hanno valori uguali, se non addirittura più elevati, di sale, grassi saturi e zuccheri, rispetto alle loro controparti non vegane. Meglio scegliere cibi semplici e naturali come una manciata di 30 g di mandorle. Le mandorle non sono solo uno spuntino delizioso, sono anche un concentrato di sostanze nutritive, e forniscono proteine ​​vegetali, fibre e grassi sani oltre ad essere una fonte ricca di vitamina E.

I nostri nonni avevano ragione ad incoraggiarci a "mangiare le nostre verdure".

Verdure in foglia come cavoli, verze, broccoli, rucola, cavoletti di Bruxelles e spinaci contengono una vasta gamma di sostanze nutritive.

Questi includono la vitamina C, che aiuta ad aumentare l'assorbimento del ferro a livello intestinale. Queste verdure, fresche e appena raccolte, possono essere consumate crude nelle insalate, un metodo che garantisce un maggior contenuto della vitamina C.

È anche possibile potenziarne la quantità assunta aggiungendo succo di limone o di arancia. Contengono inoltre beta-carotene, che il corpo utilizza per produrre la vitamina A, un nutriente che aiuta a mantenere il normale funzionamento del sistema immunitario. Queste verdure contengono anche vitamine del gruppo B, chiamate folati, che aiutano a ridurre la stanchezza e l'affaticamento. Ecco perchè è bene assumere una porzione di verdura verde ogni giorno come parte delle cinque porzioni di vari colori raccomandate.

ERBE E SPEZIE: Sono esaltatori di sapidità naturali e svolgono un ruolo cruciale nell'aiutare a creare piatti gustosi con poco o senza sale. Sono degli ottimi alleati, in quanto l'assunzione elevata di sodio – uno dei principali componenti del sale – è legata all'ipertensione, una condizione che aumenta il rischio di molte malattie cardiache, tra cui ictus, di malattie renali e aterosclerosi.

Altri studi dimostrano anche che le persone hanno maggiori probabilità di gustare pasti a basso contenuto di grassi quando vengono aggiunte erbe e spezie, come timo, basilico o persino cannella, suggerendo che possono essere ingredienti utili per incoraggiare abitudini alimentari più sane e complete.

BERE ACQUA: L’avrai sentito dire spesso, è importante bere abbastanza acqua, anche durante l'inverno. Infatti, se sei disidratato, potresti iniziare a sentirti triste e stanco. Meglio bere a piccoli sorsi e durante tutta la giornata. Uno studio che ha esaminato gli effetti della disidratazione nelle donne ha rilevato che anche una lieve disidratazione (senza ancora aver avvertito lo stimolo della sete) porta a ripercussioni sull’umore, con maggiori difficoltà a svolgere i propri normali compiti quotidiani e problemi di concentrazione.  

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