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Torna il CarbonaraDay

Felicità a tavola

Sanihelp.itCi sarà anche poco da festeggiare di questi tempi ma  in ogni caso il 6 aprile c’è una ghiotta occasione per celebrare uno dei piatti più tradizionali, la carbonara. Torna infatti il #CarbonaraDay, il piatto di pasta più social, quello che condividiamo con più piacere con i nostri cari: una ricerca commissionata dai pastai di Unione Italiana Food all’Istituto Piepoli rivela che per 9 italiani su 10 (95%) la carbonara si mangia sempre in compagnia, soprattutto in famiglia.

Secondo l’indagine, condotta su un campione di 500 persone rappresentative della popolazione maggiorenne, per 8 italiani su 10 la carbonara è una questione di cuore: il 62% la condivide con la famiglia, il 20% con il partner. Solo il 13%, con punte tra i maschi under 35, la degusta con gli amici.

La perfetta carbonara condivisa? Forse perché veniamo da due anni difficili, forse perché abbiamo dato una nuova dimensione alla »casa», ma per 2 italiani su 3 (67%) la Carbonara più buona è quella preparata tra le mura domestiche. Con un po’ di presunzione, sostengono che la migliore è quella fatta da sé (35%), perché ognuno ha il suo segreto per farla al meglio, dalla preparazione della crema di uovo, formaggio e pepe, dal taglio del guanciale, o dal tipo di pasta scelta…

Ma per il 32% è una ricetta social anche nella sua preparazione, con ognuno dei commensali si sposta in cucina a dare il suo contributo al piatto. Mentre per 1 italiano su 3 la perfetta carbonara condivisa è fuori casa, magari d’autore: in una trattoria tipica alla ricerca della tradizione oppure in un ristorante gastronomico dove la carbonara è diventata simbolo di innovazione, scatenando la fantasia e la tecnica di tanti cuochi che l’hanno reinterpretata, valorizzandola, come raccontato dalle 33 variazioni sul tema presentate nel libro »La Carbonara Perfetta» della giornalista e foodwriter Eleonora Cozzella.

Per 1 intervistato su 3 la carbonara è un premio: per festeggiare un successo ottenuto, la fine di una giornata impegnativa, un pranzo della domenica o una ricorrenza. Ma il 58% degli italiani sostiene che per concedersi un piatto di carbonara non serve un’occasione speciale.

A fronte di questa dimensione quotidiana del piatto di pasta più amato, non c’è da stupirsi se, alla domanda »mangerebbe una carbonara con…» sono due volti noti e »rassicuranti» del Belpaese i commensali preferiti dagli italiani: Carlo Verdone, con il 25% delle preferenze, soprattutto tra gli over 35, e Sergio Mattarella (14%, con prevalenza degli over 54 anni) battono i Måneskin, Drusilla Foer e Chiara Ferragni, tutti sotto la soglia del 10%.

Ideato nel 2017 dai pastai di Unione Italiana Food, il #CarbonaraDay ha raggiunto in 6 anni una platea potenziale di 1,7 miliardi di persone, diventando appuntamento imperdibile per food influencer, media, cuochi e appassionati che desiderano condividere opinioni a proposito di questo piatto e, più in generale, sul rapporto tra tradizione e contaminazione in cucina.

Per partecipare all’evento virtuale le regole sono semplici: il 6 aprile, a partire dalle ore 12 (CET) basterà seguire gli hashtag #CarbonaraDay e #CarbonaraSharing e cimentarsi in dirette video, condividere opinioni, foto e consigli su Instagram, Facebook e Twitter, nel segno di un piatto all’insegna dell’inclusione.

Stare insieme e volersi bene attraverso il cibo può darci serenità e la dimensione consolatoria della carbonara è anche avallata dalla scienza. Nella Carbonara l’uovo dà cremosità e umami, il guanciale croccantezza, grasso e succulenza, il formaggio la sapidità, il pepe la nota speziata. E la pasta accompagna questo gioco di contrasti dando profondità e persistenza a questi sapori.

Secondo Luca Piretta, gastroenterologo e nutrizionista all’Università Campus Biomedico di Roma, il triptofano presente nei carboidrati è un amminoacido precursore degli ormoni del sonno e del benessere ovvero della melatonina e della serotonina. In particolare, la pasta essendo ricca di carboidrati stimola la produzione di insulina che a sua volta facilita l'assorbimento del triptofano. E la quantità di guanciale che finisce nel piatto è bassa a tal punto da non avere interferenze col sonno.

«La carbonara è quindi un piatto gratificante che aiuta a sopportare i momenti difficili, rivelando una sua dimensione emotiva. Inoltre, aiuta il buonumore in un periodo in cui ne abbiamo tutti bisogno. In questo momento, sono concessi strappi alla regola, a patto di rispettare un regime alimentare corretto e mediterraneo, senza stravolgere i propri standard in pasti e porzioni. Ovviamente, a cena, in cui il pasto è o dovrebbe essere più frugale, il suggerimento per tutti è di mangiare la carbonara come portata unica» conclude l’esperto.

 

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