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Alimentazione complementare: congresso SIPPS

Sanihelp.it – Nella giornata di domenica 24 aprile, all’interno del congresso Napule è…Pediatria preventiva e sociale. Luci, ombre, abbagli, organizzato dalla Società italiana di pediatria Preventiva e Sociale (Sipps), è stato presentato un documento intersocietario a cura della Sipps, della Società italiana per lo sviluppo delle origini della salute e della malattia- Sidohad, della Federazione italiana medici pediatri-Fimp e della Società italiana di nutrizione pediatrica-Sinupe.

«L'alimentazione complementare- spiega Maria Carmen Verga, segretario Sipps, pediatra di famiglia Asl Salerno, Vietri sul mare– è un argomento su cui in genere un po' tutti pensano di poter dire la loro ed è un tema che viene spesso trattato dai blog, sui social e sui mass media. In realtà l'alimentazione, in particolare quella dei primi anni di vita e dei primi mille giorni, è uno dei più importanti determinanti di salute, ancora più importante nel momento in cui interviene su un bambino piccolo, per cui può condizionarne non solo il suo stato di salute a breve termine, come ad esempio la crescita o un rischio di anemia o di carenza di ferro, ma anche la sua salute a medio e  lungo termine, ad esempio predisponendolo ad un rischio di sovrappeso o di obesità nel caso in cui l'alimentazione sia sbagliata».

Il documento che la Sipps ha curato insieme alle altre società scientifiche affronta l'alimentazione complementare proprio dal punto di vista scientifico.

«Essendo un determinante di salute- ha spiegato ancora la dottoressa Verga- è molto importante che le raccomandazioni che noi formuliamo siano basate sulle migliori evidenze scientifiche e non sulle credenze personali, fermo restando le abitudini locali e quelle di ogni famiglia. Questo documento ha a fronte per ogni raccomandazione un lavoro di revisione sistematica della letteratura molto vigoroso, a cui ha fatto seguito un confronto tra circa 50 esperti su quelle che potevano essere le migliori indicazioni possibili per tutelare e garantire la salute del bambino per quanto riguarda l'alimentazione complementare».
Durante il congressi sono stati trattati solo alcuni punti perchè l’argomento è davvero molto vasto. «Con Fatti e misfatti nell'alimentazione complementare sono stati presi in esame solo alcune problematiche.'I 'fatti'- ha sottolineato la dottoressa Verga- sono i dati provenienti dalla letteratura e quindi le raccomandazioni che possiamo formulare con una relativa certezza, almeno sulla base delle evidenze che abbiamo disponibili in questo momento. I 'misfatti', invece, sono quelle raccomandazioni che consideriamo e che sono poi risultate sbagliate. Raccomandazioni che scaturiscono non soltanto dai blog o dai social, ma a volte anche dagli stessi documenti scientifici pubblicati e che, sulla base di una valutazione un po' più attenta, un po' più rigorosa, un po' più aggiornata non sono poi considerate condivisibili».

La relazione è stata suddivisa in due: di alcuni argomenti si è occupata Maria Carmen Verga, mentre la dottoressa Margherita Caroli, che insieme al professor Andrea Vania è la promotrice del documento, ne ha trattato altri

.«Io ho affrontato il problema delle diete veg, dell'introduzione degli alimenti potenzialmente allergizzanti e dell'utilizzo del sale- racconta Verga- mentre la dottoressa Caroli si è soffermata sulle modalità dell'alimentazione complementare, come l'auto svezzamento e l'alimentazione responsiva, oltre che sull'alimentazione complementare differenziata nei bambini che assumono latte materno rispetto ai bambini che, invece, vengono alimentati con la formula, ovvero con il biberon».
 

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FonteSIPPS

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