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Superalimenti: quali non devono mancare in dispensa?

Sanihelp.it – Riempiono sempre più spesso le pagine dei giornali per le loro incredibili proprietà nutrizionali e di salute: i superfood spesso chiamati anche cibi funzionali (functional food),  vantano la capacità di influenzare le funzioni fisiologiche, come nel caso dei prodotti lattiero-caseari fermentati che donano benefici al tratto gastrointestinale e al sistema immunitario.  

La Dottoressa Gloria Agliata, afferente a  MioDottore – piattaforma leader nella prenotazione online di visite mediche e parte della Unicorn Docplanner ha stilato una lista di superfood che non dovrebbero mancare all’interno di una dieta sana.

 

Yogurt: ricco di probiotici e prebiotici, garantisce effetti positivi sul tratto gastrointestinale e sul sistema immunitario.
Crucifere: fanno parte di questa famiglia le verdure come i broccoli e i cavolfiori, con proprietà antitumorale e ricchi di isotiocianati.
Alga spirulina: ricca di vitamine, proteine, amminoacidi essenziali e acidi grassi (in particolare polinsaturi) aiuta a migliorare i livelli di colesterolo ematico. Viene spesso addizionata a particolari alimenti, ma la si trova anche all’interno di formulazioni multivitaminiche.
Melagrana: considerata la pianta di Venere e Giunone, contiene vitamina A e C, sali minerali come il potassio e il fosforo e possiede proprietà antiossidanti.
Fave di cacao: i flavonoidi al loro interno, possono attivare azioni antiossidanti tali da contrastare i radicali liberi.
Spinaci: sono ricchi di vitamine e sali minerali, come il ferro. Eppure, nonostante il pensiero comune, quest’ultimo è presente in una forma scarsamente disponibile; per favorire il suo reale assorbimento, si consiglia di consumarli conditi con il limone (contenente vitamina C).
Avocado: si tratta del frutto esotico, ora coltivato anche in Italia, più ricco di acidi grassi polinsaturi con azione antinfiammatoria e andrebbe assunto due volte a settimana.
Quinoa: rientra nel gruppo degli pseudo-cereali e possiede un elevato contenuto di proteine, vitamine e sali minerali, risultando l’alimento perfetto da alternare agli altri tipi di cereali.
Spezie: alcune come la curcuma e lo zenzero vantano proprietà antiossidanti e antinfiammatorie e se ne consiglia un uso quotidiano. Grazie ai loro aromi e sapori, sono ottimi sostituti di altri condimenti come il sale.
Olio extravergine di oliva: da sempre prezioso ingrediente delle tavole italiane, è ricco di polifenoli, aiuta a contrastare l’accumulo di colesterolo nel sangue, rallenta il processo di invecchiamento cellulare e svolge funzioni antimicrobiche e antinfiammatorie.

 

«Ciò che fa davvero la differenza non è il superfood in sé, ma l’alimentazione equilibrata; nello specifico, risulta inutile mangiare saltuariamente dei super-alimenti se però la dieta di tutti i giorni è sbilanciata. Inoltre, non bisogna confondere i superfood freschi da quelli in pillole, che contengono elevate concentrazioni della molecola bioattiva, la loro eventuale integrazione dovrà sempre essere supervisionata da un professionista» precisa l’esperta.

La dottoressa perciò conclude: « La frutta, la verdura e l’olio EVO andrebbero assunti quotidianamente e più volte al giorno. Sarebbe ideale che anche le spezie fossero in tavola ogni dì, soprattutto per ridurre i quantitativi di sale e cercare di riscoprire il sapore dei cibi. Mentre, l’avocado, lo yogurt e il cacao dovrebbero comparire in menu un paio di volte a settimana. Infine, per quanto riguarda la quinoa, meglio alternarla con altri cereali nell’arco della settimana».

 

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