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Con il vitello è ancora meglio!

Gusto e salute a tavola

Sanihelp.it Dalle ricette più rapide a quelle gourmet. La carne di vitello è da sempre uno degli ingredienti preferiti dai consumatori italiani, per la sua versatilità, la facilità di utilizzo e la possibilità di accostarlo ai gusti più delicati o quelli più decisi.

Elemento fondante di alcune tra le più cucinate (e amate) ricette tradizionali italiane, anche nel 2022 sarà protagonista della campagna di promozione europea cofinanziata dall’Unione Europea – 2019/2021 e realizzata in Italia da Assocarni – Associazione Nazionale Industria e Commercio Carni ed SBK – Fondazione Interprofessionale olandese dell’industria della carne di vitello. La campagna ha l’obiettivo di ampliare la conoscenza sulla carne di vitello e i suoi mille modi per poterla utilizzare in cucina, attraverso il claim »con il vitello è ancora meglio».

Tra le celebrities più conosciute che prenderanno parte alla Campagna vi saranno Benedetta Parodi, Francesco Panella e Sonia Peronaci, che, insieme a vari tv chef e food influencer creeranno ricette di grande ispirazione per tutti i consumatori. Insieme a loro Roberto Valbuzzi, da sempre testimonial della campagna, che realizzerà 5 nuove video ricette che saranno pubblicate nel sito vivailvitello.it.

Spesso protagonista della cucina italiana tradizionale, quella di vitello è la carne europea per eccellenza, poiché è frutto di una filiera unica al mondo, riconosciuta per l’attenzione al benessere animale, alla tracciabilità, alla sicurezza e alla qualità. Sottoposta a vincoli stringenti, a controlli accurati e a norme severe, la filiera europea della carne è anche un importante comparto economico, che dà lavoro a 25 mila addetti.

Da questa filiera tipica dell’Europa si ottiene una carne molto radicata nella cultura alimentare e gastronomica del Vecchio Continente. Sono tante, infatti, le ricette tradizionali a base di carne di vitello e molte sono ormai un »classico» della cucina europea, come gli spiedini e lo stufato in Francia, o come i saltimbocca alla romana, il vitello tonnato e le scaloppine alla milanese in Italia. La carne di vitello si adatta anche molto bene a essere valorizzata in ricette moderne e accostamenti insoliti, dalle polpette alla tartare, dagli straccetti agli hamburger.

Al supermercato o in macelleria la si riconosce dall’etichetta obbligatoria (presente sulle confezioni o sui cartelli esposti nel banco) in cui è specificato «vitello» o «carne di vitello». Invece, la carne di animali di età superiore agli 8 mesi è indicata in etichetta come «vitellone» o «carne di vitellone».

Come sceglierla?

Una buona carne di vitello si riconosce dal colore, che va dal bianco rosato al roseo, dalla grana fine, dalla consistenza non troppo cedevole e dalla limitata presenza di grasso.

Come conservarla?

La carne di vitello va lasciata nella confezione o nell’incarto del macellaio e riposta nella parte più fredda del frigorifero: tenuta a 0-4° C di temperatura, si conserva per 2 o 3 giorni al massimo. In freezer, si può conservare fino a 9 mesi, purché ben protetta in un sacchetto ermetico. Prima di cucinarla va fatta scongelare lentamente, tenendola nel frigorifero finché il ghiaccio si scioglie.

Che taglio scegliere?

A ogni ricetta, il suo taglio: anche nel caso della carne di vitello – come per le altre carni bovine – è importante sapere qual è il taglio ideale per il piatto che si intende cucinare. I tagli, infatti, sono diversi per aspetto e sapore, e hanno anche un differente valore commerciale. Quelli che provengono dal quarto posteriore del vitello sono considerati tagli di prima categoria, quelli ottenuti dal quarto anteriore sono di seconda categoria, mentre quelli derivati da collo, addome e sottospalle rientrano nella terza categoria.

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