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Bambini e alimentazione in estate

Sanihelp.it D’estate tendono a saltare schemi e orari e soprattutto i più piccoli, abituati alla routine della scuola possono risentirne in negativo.

Ecco perché è buona abitudine cercare di mantenere una certa regolarità soprattutto nell’orario dei pasti e stare molto attenti alla loro corretta alimentazione e idratazione.

La Società Italiana di Pediatria ha stilato una serie di consigli per incoraggiare bambini e genitori a cogliere l’occasione del maggior tempo a disposizione per sperimentare piatti e sapori nuovi.

1. BERE TANTA ACQUA E BEVANDE NON GASSATE: può sembrare banale, ma rappresenta la prima regola per evitare l’insorgenza di disidratazione e ‘colpi di calore’, soprattutto nei bambini più piccoli che sono maggiormente a rischio quando ci si trova in zone calde, ancor di più se con clima umido. Se il bambino non gradisce l’acqua, a partire dai 3 anni si può somministrare del thè preparato in casa.

2. MANGIARE OGNI GIORNO FRUTTA DI STAGIONE: in estate l’ampia varietà di frutta fresca riesce a soddisfare i gusti di tutti. I bambini vanno abituati fin dai primi anni di vita a consumare quotidianamente frutta fresca di stagione, che è ricca di minerali, vitamine, acqua e fibre. I succhi di frutta, soprattutto se confezionati, non sono sostitutivi della frutta fresca.

3. PREFERIRE PIATTI UNICI, ANCORA MEGLIO SE MULTIETNICI: soprattutto a pranzo e in spiaggia, preferire piatti unici e leggeri, che possano sostenere il bambino nelle attività quotidiane senza appesantirlo eccessivamente. Una buona opzione sono le insalate di riso, o anche i panini, conditi con verdure fresche, olio a crudo, prosciutto o mozzarella. Le fonti proteiche migliori sono il pesce e i legumi, per garantire un apporto adeguato di grassi omega-3 e vitamine. Sì anche a latticini e uova (ricchi di calcio e vitamina D). Limitare, invece, l’assunzione di carne rossa, preferendo le carni bianche, meno grasse e più digeribili. Degli ottimi piatti si possono realizzare anche con sorgo, miglio, quinoa, germogli di bamboo e cous cous accanto a pomodori e melanzane. L’estate, infatti, può essere un buon momento per proporre ai bambini piatti nuovi e dal sapore multiculturale all’insegna di un’integrazione tra popoli che può iniziare proprio dalla tavola. Un ottimo spunto può essere la Piramide Alimentare Transculturale realizzata dalla Società Italiana di Pediatria, uno strumento di educazione alimentare per operatori nato con l’obiettivo di far incontrare i dettami e i principi di salute della dieta mediterranea – patrimonio culturale immateriale dell’umanità secondo l’UNESCO – con i sapori delle altre popolazioni che vivono nel nostro Paese.

4. EVITARE LE BEVANDE ZUCCHERATE: tendono a saziare eccessivamente il bambino, riducendo l’introito di alimenti più completi dal punto di vista nutrizionale. Inoltre, l’utilizzo abituale di bevande troppo ricche di zuccheri semplici aumenta notevolmente il rischio di obesità, ed andrebbe assolutamente evitato. Le bevande contenenti caffeina non sono indicate in caso di clima caldo-umido perché possono peggiorare la disidratazione.

5. EVITARE PIATTI ELABORATI, SOPRATTUTTO A PRANZO: sono sconsigliati i piatti eccessivamente ricchi di grassi o troppo elaborati, come paste al forno e pizze ripiene, in quanto richiedono tempi di digestione prolungati. Le fritture vanno evitate, soprattutto nei bambini sotto i 3 anni di età.

6. SI’ AL GELATO MA NON TUTTI I GIORNI: il gelato, dal punto di vista nutrizionale, rappresenta un vero e proprio pasto. Non va consumato più di 2-3 volte a settimana, preferendo i gusti alla frutta rispetto alle creme.

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FonteSIP

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