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World Pizza Day

Sanihelp.it – Rotonda, quadrata, con o senza cornicione, a tranci, sottile, spessa, croccante o soffice, con mozzarella e pomodoro o con fiori di zucca e alici, oppure con verdure grigliate, la pizza si conferma uno dei piatti storici più versatili della cucina italiana, tanto che l’Unesco ha proclamato nel 2017 l’Arte dei pizzaiuoli napoletani patrimonio immateriale dell’umanità. Coldiretti ricorda anche che la pizza  rappresenta la colonna portante di un sistema economico costituto da 121mila locali in Italia dove si prepara e si serve grazie ad una occupazione stimata dalla Coldiretti in 100.000 addetti a tempo pieno e a di altrettanti 100.000 nel weekend.


In Italia, sempre secondo i dati di Coldiretti si sfornano 2,7 miliardi di pizze all’anno che in termini di ingredienti significano durante tutto l’anno 200 milioni di chili di farina, 225 milioni di chili di mozzarella, 30 milioni di chili di olio di oliva e 260 milioni di chili di salsa di pomodoro.

Un lavoro quotidiano sul quale pesano però gli effetti dei cambiamenti climatici con i danni provocati dalla siccità e dal maltempo in Italia che hanno tagliato le produzioni degli alimenti base della dieta mediterranea con il crollo del 30% per l’extravergine di oliva, del 10% per passate, polpe e salse di pomodoro fino al -15% per il grano tenero da cui si ricava la farina per la pizza.

La pizza, al di là delle varie e diverse problematiche,  è uno degli alimenti che maggiormente ci rappresenta nel mondo per questo l'Associazione Verace Pizza Napoletana (Avpn) a partire dalle  ore 0.00 (orario italiano) di martedì 17 gennaio per mano di Paolo Surace, segretario generale di Avpn, provvederà all'accensione del fuoco di sant'Antuono, presso la sede Avpn di Capodimonte, a Napoli.

Il gesto darà il via a una maratona di 24 ore che attraverserà tutti i continenti.

In programma ci sono 22 masterclass, tutte visibili in diretta sul canale YouTube pizzanapoletanaverace, per un percorso che attraverserà 14 Paesi, che vedrà utilizzate 10 lingue e che si chiuderà, sempre a Napoli, allo scoccare della mezzanotte, con i saluti e con l'appuntamento all'edizione 2024.

La prima masterclass avrà come teatro la nuova sede dell'Avpn School di Sidney (00.30 italiane) e poi a seguire West Coast (Usa), Giappone, Venezuela, East Coast (Usa), ancora Australia e Giappone e quindi Egitto, Turchia, Francia, Germania, Spagna, Polonia, di nuovo Stati Uniti, Brasile, Canada e altre puntate in Paesi già visitati. 

Un viaggio dove ai pizzaioli è richiesto di realizzare, oltre alla margherita, anche la loro versione più «personale» e di utilizzare una pizza con prodotti tipici del loro territorio.

Uno spazio speciale sarà dedicato alla pizza fritta, protagonista assoluta di 4 incontri (Usa, Giappone, Brasile e Australia).

Importante anche il ruolo giocato da alcune delle sedi delle scuole Avpn nel mondo con collegamenti da Napoli, Los Angeles, Shiga, Sidney, Granada e Istanbul.

Oltre alle masterclass, grande attesa per il convegno (ore 15.30 italiane) che avrà come tema centrale una petizione per una iniziativa da svolgere nella prossima edizione e che vedrà Avpn al fianco della Fondazione Univerde diretta da Alfonso Pecoraro Scanio.

Sempre nello stesso spazio temporale (15.30/16.30), e sempre in collaborazione con Univerde, verranno assegnati i «Sant'Antuono Awards», riconoscimento che va a premiare personaggi del giornalismo e non solo che si sono particolarmente distinti nella promozione e nella divulgazione della cultura della Pizza.

E cresce nel frattempo la curiosità per conoscere il nome della pizzeria che si vedrà assegnata la tabella numero 1000 dell'Associazione Verace Pizza Napoletana.

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