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Pannolini, sai scegliere quello giusto?

Bebè, il momento del cambio

Sanihelp.it – Non ci si pensa e spesso può sembrare davvero strano che un gesto così semplice come comprare un pacco di pannolini possa rappresentare per i neo-genitori una fonde di esitazioni e dubbi. Il problema sta nel fatto che la grande varietà di proposte disponibili può mettere in crisi anche i più determinati. La soluzione migliore è informarsi e chiedere consiglio all’ostetrica e al pediatra. Ecco comunque qualche suggerimento.


Cosa distingue innanzitutto un buon pannolino da uno di scarsa qualità? 

Il primo fattore da tenere in considerazione, e anche i più importante quando si parla di pannolini, è la assorbenza. Quanto più un pannolino riesce a restare asciutto, tanto la pelle del bambino non diventa umida e non rischia di arrossarsi e irritarsi.

Le dimensioni contano?

Certo, e non poco visto la capacità di assorbenza e in generale la buona tenuta di un pannolino dipendono dalla taglia. È importante quindi sempre regolarsi nella scelta della taglia giusta in base al peso del bambino per evitare modelli troppo stretti che danno fastidio e anche troppo larghi che non contengono.

Lei e lui. Hanno bisogno di pannolini diversi? 

Il sesso del bambino non incide sulla tipologia del pannolino da utilizzare. L’unica differenza dipende dalla parte del pannolino che risulta sempre più bagnata ossia quella anteriore per i maschietti e quella centrale e posteriore per le femminucce: in entrambi i casi comunque un cambio frequente è la miglior garanzia che la pelle rimanga asciutta.

Meglio un pannolino »normale» o a mutandina?

Per la corretta igiene del bambino è consigliabile utilizzare sempre il pannolino tradizionale per maggiore assorbenza e quindi tutela della pelle dei più piccoli. La mutandina può essere utile nel momento in cui si decide di svezzare il bambino dal pannolino e quindi per abituarlo e preparalo ad avere una maggiore autonomia nei suoi bisogni fisiologici.

E se la pelle tende ad arrossarsi che pannolino usare?

Il problema va affrontato a monte. Il fatto che la pelle si arrossi e si irriti può dipendere infatti dalla scarsa assorbenza di un pannolino di bassa qualità ma anche, e soprattutto, dai tempi del cambio. Il consiglio è quindi quello di cambiare il pannolino ogni tre ore massimo, facendo attenzione a lasciare asciutto il bambino e aiutarsi con creme protettive.

In piscina che pannolino usare?

In piscina, laddove sia richiesto, i neoNati possono mettere i pannolini specifici monouso che si possono acquistare in un qualunque negozio di prodotti dell’infanzia. Sarebbe meglio evitare però il pannolino in acqua lasciando il bambino con il costume per il tempo del bagnetto e facendogli indossare subito dopo il bagno un pannolino tradizionale. È più comodo per le mamme e utile anche per evitare irritazioni.

I pannolini lavabili? Pro e contro   

Oltre all’eccessivo impegno che comporta l’uso di questo tipo di pannolini, il lavaggio non sempre assicura un’igiene ottimale dello stesso. Quindi il rischio è quello di far entrare in contatto la pelle del bambino con possibili germi dovuti a residui che non vengono ben rimossi oppure ad un’asciugatura frettolosa.

Meglio averne sempre una buona scorta?

Certo, perché finiscono presto. Ma buona non vuol dire eccessiva perché i neonati crescono in fretta e il pannolini insieme a loro.

Nel dubbio meglio un pannolino più piccolo o più grande?

Per orientarsi nella scelta

2-5 kg: sono i pannolini che accompagnano il bebè nei primi giorni di vita.

3-6 kg: servono nei primissimi mesi di vita.

5-9 kg: questa è la taglia da usare quando il neonato comincia a crescere, in generale intorno al 4°-5° mese

9-11 kg: quando il bimbo avrà circa un anno probabilmente userà i pannolini di questa taglia

oltre 12 kg: quando il bimbo sarà cresciuto questi saranno i pannolini giusti per lui.

Nel dubbio comunque meglio prendere pannolini leggermente più grandi. Se il bambino pesa 6 chili, ad esempio, è meglio prendere dei pannolini di taglia 5-9 e stringerli un po’ di più piuttosto che prendere dei 3-6 che gli stiano stretti. Un trucco molto semplice è far passare il pollice tra la pancia del piccolo e il pannolino: se non ci si riesce è troppo stretto. Attenzione poi che quando si cambia il pannolino non si dovrebbero mai trovare segni sul pancino del piccolo.

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