HomeMamma e bambinoMamma VipPerché Carolina Marconi non può adottare un figlio

Perché Carolina Marconi non può adottare un figlio

Maternità

Sanihelp.it – Carolina Marconi, diventata famosa in seguito alla partecipazione alla quarta edizione del Grande Fratello, ha 44 anni e il forte desiderio di diventare madre. Proprio per questo lo scorso anno aveva deciso di ricorrere, con il compagno, alla fecondazione assistita: è stato proprio sottoponendosi agli esami necessari allo scopo che ha scoperto un nodulo al seno maligno. Ha dovuto così mettere momentaneamente da parte la voglia di maternità per affrontare il tumore: il 6 aprile 2021 è stata operata e poi ha dovuto sottoporsi a mesi di chemioterapia. Il tutto vissuto con il sorriso e coinvolgendo i follower via social.

Ora che ha terminano da diversi mesi la chemio, si è fatto risentire più forte che mai il sogno di avere un figlio: come ha rivelato in una recente intervista a Verissimo, è riuscita a congelare un ovulo prima delle terapie e confida di poter diventare madre presto. Attualmente, ha spiegato, si sta sottoponendo a una cura ormonale che dura 5 anni, ma fra meno di due anni i medici potrebbero darle la possibilità di tentare la gravidanza: Carolina non ha fatto mistero di star letteralmente contando i mesi che la separano da questa possibilità.

Il suo desiderio di essere madre è tale che, come ha rivelato a Silvia Toffanin, ha pensato anche a percorrere altre strade: «Ho pensato perché non adottare un bambino?, ci sono tanti bambini che hanno bisogno; ho cercato anche l’utero in affitto però costa un casino di soldi. […] Io preferisco adottare un bambino».  E così col compagno si è informata presso avvocati e assistenti sociali, avendo però un’amara sorpresa: «Abbiamo scoperto che io ho avuto un tumore e devo aspettare, non posso adottare un bambino».

Lo conferma anche Fondazione AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica): «Quasi un milione di persone in Italia, guarite da un tumore, per la burocrazia sono ancora malate e rischiano discriminazioni nell’accesso a servizi come l’ottenimento di mutui, la stipula di assicurazioni sulla vita, l’assunzione in un posto di lavoro e l’adozione di un figlio». Per questo la stessa Fondazione ha lanciato la campagna di raccolta firme per il riconoscimento del Diritto all’oblio oncologico (dirittoallobliotumori.org), con l’obiettivo di ottenere una legge che tuteli le persone che hanno avuto una neoplasia. Campagna che la stessa Carolina ovviamente sostiene e caldeggia, anche attraverso il proprio profilo social, nell’attesa di coronare il sogno di sentirsi chiamare mamma.

Video Salute

Ultime news

Gallery

Lo sapevate che...