HomeNewsIncinta? Calcio sì, grassi no

Incinta? Calcio sì, grassi no

Alimentazione in gravidanza

Sanihelp.it – L’organismo umano non è in grado di produrre il calcio, e quindi deve introdurlo attraverso l’alimentazione. La principale fonte è rappresentata da latte, yogurt e formaggi. Il calcio presente in questi alimenti infatti viene assorbito facilmente dall’organismo e deve costituire la maggior parte dell'apporto quotidiano consigliato.

Spesso, però, il consumo di latte tende a essere considerato esclusivo dell’infanzia. Tutti sanno che nei primi anni di vita è essenziale per l’accrescimento, ma in realtà deve essere visto come un alimento essenziale a tutte le età e non andrebbe mai abolito (salvo casi di intolleranza accertata), specialmente in gravidanza.

Se si smette per un lungo periodo di consumare latte, alla ripresa dell’assunzione si può andare incontro a un fenomeno di intolleranza, per l’incapacità di digerire il lattosio (lo zucchero del latte). Spesso ne consegue la completa eliminazione di questo alimento dalla dieta: niente di più sbagliato! I fenomeni di intolleranza si superano riprendendo l’assunzione gradualmente, cominciando con minime quantità, e poi aumentandole a poco a poco.

Molte donne in attesa, nella paura di aumentare troppo di peso, rinunciano a questi alimenti a causa del loro alto contenuto in grassi, rischiando così una carenza di calcio. Ma, se ha senso limitare il consumo di formaggi, non ha senso rinunciare a latte e yogurt, che tra l’altro sono disponibili anche scremati, quindi in forma molto povera di grassi. Esistono inoltre yogurt arricchiti con calcio e con pochi grassi.

Chi non può assumere latticini deve necessariamente ricorrere a integratori, perché nessun altro alimento permette di raggiungere le dosi raccomandate di calcio.

Ultime news

Gallery

Lo sapevate che...