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La polmonite principale killer dell’infanzia

Sanihelp.it – Secondo le stime dell’UNICEF e dell’OMS più di cinque milioni di bambini potrebbero essere salvati nei prossimi sei anni se il piano globale di lotta contro la polmonite venisse adottato in tutto il mondo. Il piano, denominato Piano d’azione globale per la prevenzione e il controllo della polmonite (GAPP), è stato lanciato al Global Summit sulla polmonite tenutosi a New York.


La polmonite è la principale causa di mortalità tra i bambini sotto i cinque anni di età, al ritmo di oltre 4.000 decessi infantili al giorno. La morte infantile causata dalla polmonite è fortemente collegata alla malnutrizione, alla povertà e all’insufficiente accesso alle cure mediche.
Le due raccomandazioni fondamentali della strategia riguardano, dunque, il rafforzamento dei sistemi sanitari e l’accesso alle cure attraverso il potenziamento degli operatori comunitari.

La strategia GAPP prevede tre obiettivi principali: proteggere ogni bambino, garantendo un ambiente in cui il rischio di polmonite risulti basso, promuovendo adeguate pratiche igienico-sanitarie, come l’esclusivo allattamento al seno per i primi sei mesi di vita, una alimentazione adeguata e l’abitudine di lavarsi le mani; prevenire la contrazione della polmonite, attraverso un maggiore accesso ai vaccini specifici, inclusi il vaccino contro il morbillo e quello coniugato contro lo pneumococco; curare i bambini che si ammalano di polmonite con la giusta terapia antibiotica, coinvolgendo le comunità locali.

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FonteUnicef

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