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Il ruolo dello zinco nella cura dell’herpes

Sanihelp.it – La somministrazione orale di 23 mg di zinco solfato e 250 mg di vitamina C due volte al giorno per 6 mesi riduce l’incidenza di recidive e la gravità delle lesioni provocate dall’ herpes.
Lo zinco, infatti, si utilizza normalmente per rafforzare le difese immunitarie per questo bisognerebbe mantenere un’ingestione ottimale di zinco in qualunque periodo dell’anno.
Si stima che il fabbisogno giornaliero dell’adulto di questo metallo sia di 7-10 mg.

Lo zinco è presente in tutti gli alimenti di origine animale, ma poiché è assente nei grassi, è più abbondante negli alimenti con basso contenuto lipidico come il fegato di suino e bovino.
Si ritrova anche negli alimenti di origine vegetale, ma l’assorbimento dai vegetali può essere rallentatati dalla presenza dei fitati, componenti di numerose piante.
Lo zinco, infine, si concentra nei chicchi dei cereali a livello del germe e della pellicola esterna ecco perché i processi di raffinazione determinano gravi perdite di zinco.

Lo zinco presente nei cibi si assorbe in quantità di circa il 10-40% anche se l’assorbimento varia in funzione di come lo zinco si trova complessato, della sua concentrazione ematica, dall’eventuale presenza nel lume intestinale di microelementi che competono con il suo trasporto.
L’assorbimento dello zinco è fortemente rallentato dalla contemporanea assunzione di alcol, caffè e fitati.
Anche l’assunzione di alcuni farmaci come i contraccettivi orali, i diuretici, il calcio e il ferro riducono la normale biodisponibilità dello zinco.

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