HomeNewsAllarme alcol: i giovani bevono fuori pasto e di notte

Allarme alcol: i giovani bevono fuori pasto e di notte

Sanihelp.it – Ogni anno nell’Unione Europea l’alcol è responsabile della morte di 195.000 persone per diverse cause: incidenti stradali, altri incidenti, omicidi, suicidi, cirrosi epatica, patologie neuropsichiatriche e depressione, cancro (tra cui 11.000 casi di cancro alla mammella). In particolare nell’Unione Europea è attribuibile all’alcol il 25% della mortalità giovanile tra i maschi e il 10% tra le femmine. Su 26 fattori di rischio per la salute individuati nell’Unione Europea l’alcol occupa il terzo posto, secondo solo a tabacco e ipertensione.

Tra le criticità relative al consumo di alcol nel nostro Paese vi è un’alta percentuale di consumatori giornalieri (31%) tra i maschi delle classi di età medie e anziane, e, tra questi, alta percentuale di consumatori giornalieri eccedentari (16% della classe di età 65-74 anni). Nel 2006 sono stati presi in carico presso i Servizi alcologici territoriali del Sistema sanitario nazionale 61.656 soggetti alcoldipendenti. Il 75% riguarda persone tra i 30 e i 59 anni; il 15% giovani al di sotto dei 30 anni.

Secondo i dati dell’indagine Eurobarometro 2002 della Commissione Europea, l’Italia presenta l’età più bassa in Europa in relazione al primo contatto con le bevande alcoliche, con una media di 12,2 anni contro i 14,6 anni della media europea.
Il numero dei consumatori di alcol appare in aumento fra i giovani, e in particolare fra le donne fra i 18 e i 24 anni. Anche tra i ragazzi di 16-17 anni, come attesta l’ISTAT, uno su due consuma alcolici; l’8% dei maschi di tale età consuma alcolici tutti i giorni.

Tra i giovani è molto diffuso il consumo di bevande alcoliche al di fuori dei pasti e questo rappresenta un importante indicatore di esposizione al rischio alcolcorrelato. I giovani tra i 20 e i 24 anni sono la classe di età più interessata dal consumo settimanale di alcolici fuori pasto. Molto diffusi risultano tra i giovani maschi i comportamenti di ubriacatura. Secondo l’ISTAT ammette di essersi ubriacato nel 2005 almeno una volta quasi il 50% dei giovani maschi di età compresa tra i 20 e i 29 anni e il 14,6% di quelli fra i 18 e 19 anni.

In Italia la mortalità per incidente stradale viene stimata come correlata all’uso di alcol per una quota compresa tra il 30% e il 50% del totale degli incidenti. In Italia il tasso di mortalità per incidente stradale, pari a 95 morti ogni milione di abitanti, è quasi doppio rispetto a quello di Paesi come Gran Bretagna, Olanda e Svezia, dove il tasso è pari a 50 morti per milione di abitanti.
I conducenti della fascia di età tra i 25 e i 29 anni (con 452 morti e 31.451 feriti ) e tra i 30-34 anni (con 457 morti e 31.259 feriti) sono quelli più colpiti dagli incidenti stradali. Particolare allarme suscita l’elevata percentuale di incidenti notturni del venerdì e sabato, che nel 2006 hanno rappresentato il 44,6 % del totale degli incidenti notturni.

Da un recente studio ISTAT (2006) risulta che alcuni comportamenti di consumo a rischio (consumo di alcolici fuori pasto e binge drinking) sono più frequenti tra coloro che frequentano le discoteche e luoghi in cui si balla. I dati ISTAT dicono che gli incidenti derivanti da un alterato stato psicofisico del conducente (malore, sonno, uso di sostanze stupefacenti o psicotrope, ebbrezza da alcol), che rappresentano nel 2006 il 2% del totale di tutte le cause di incidente stradale nell’anno, coinvolgono spesso i giovani.
Nell’ambito delle cause di incidenti derivanti da alterato stato psicofisico l’ebbrezza alcolica ha rappresentato nel 2006 il 70,1 % del totale, con 4.246 casi rilevati. Nel 2007 la Polizia Stradale ha comminato in totale 31.521 sanzioni per guida sotto l’influenza dell’alcol.

Ultime news

Storie di profumi

No alcol in gravidanza

Gallery

Lo sapevate che...