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Diagnosi: il Pap test si fa più sottile

Sanihelp.it – La battaglia contro i tumori si combatte attraverso due azioni principali: ricercare terapie efficaci e sviluppare tecniche preventive in grado di scovare tempestivamente qualsiasi forma tumorale.


Ormai lo sappiamo tutti che un tumore scoperto ad un livello iniziale di sviluppo può essere curato con buone probabilità di successo. Il miglioramento delle tecniche di screening è quindi una delle chiavi di successo per combattere la lunga e dura battaglia contro i tumori.

È recente la notizia di un nuovo sistema diagnostico che è in grado di scovare con più facilità l’insorgenza di cervico-carcinoma, un tumore epiteliale maligno che colpisce il collo dell’utero. Una forma tumorale che in Italia conta circa 3.800 nuovi casi l’anno con una mortalità annuale pari a circa 1.800 donne.

«Non c’è dubbio – afferma Sergio Pecorelli, cattedra di ginecologia oncologica, Università degli studi di Brescia – che il dato rappresenta un fenomeno tanto assurdo quanto preoccupante. Del cervico-carcinoma conosciamo tutto in termini epidemiologici, di fattori di rischio e di possibilità di prevenzione. Per sconfiggerlo basterebbe attuare quelle norme preventive che sono ormai conosciute da decenni. L’approvazione del programma di prevenzione oncologica in Europa, fermamente voluto dalla Presidenza Italiana, può rappresentare l’avvio di misure concrete per l’attuazione degli screening di popolazione in Italia.»

L’utilizzo della citologia su strato sottile, il ThinPrep Pap test rientra proprio in questo piano. Il nuovo esame ha dimostrato una superiore sensibilità diagnostica rispetto al Pap test convenzionale. Tale sensibilità consente di ottenere risultati diagnostici molto più soddisfacenti, una riduzione dei falsi negativi e soprattutto permette di individuare oltre il doppio delle lesioni squamose intraepiteliali, precursori del cervivo-carcinoma.

I risultati ottenuti con questo sistema di screening hanno evidenziato, rispetto alla metodica classica, una triplicazione di diagnosi di lesioni di basso grado (LSIL) e una riduzione dell’85% di campioni insoddisfacenti.

La metodica ThinPrep Pap Test è attualmente adottata dai laboratori di Anatomia patologica ospedalieri di molte regioni italiane oltre che da alcuni laboratori privati. Ad oggi i centri sono circa 100 e sono dislocati su quasi tutto il territorio nazionale.

Come funziona il ThinPrep Pap Test


Il prelievo del campione ginecologico da parte del clinico avviene utilizzando gli appositi dispositivi (spatola in plastica e Cytobrush) che, invece di essere strisciati su un vetrino da microscopio, vengono immersi e risciacquati in una fiala pre-riempita con una soluzione (PreservCyt).

Il campione ThinPrep viene poi inserito all’interno di un processore, dove è sottoposto alle fasi di dispersione, raccolta e trasferimento. Tale processo permette di separare le cellule dai detriti non diagnostici (sangue, muco, etc.) creando un campione rappresentativo, chiaro, uniforme e riproducibile.


fonte: Cytyc

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