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Nel 2025 oltre un miliardo di fumatori

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Pubblicato il: 26-11-2018


Nel 2025 oltre un miliardo di fumatori © iStock

Sanihelp.it - Secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, le vittime del fumo sono oltre 7 milioni l’anno, alle quali si aggiungono altri 600mila morti per fumo passivo. Secondo i dati del Ministero della Salute in Italia ogni anno si contano  tra i 70.000 e gli 83.000 decessi causati dal consumo di sigarette.

Il fumo rappresenta il principale fattore di rischio per lo sviluppo di malattie non trasmissibili eppure sempre secondo le stime OMS, nel 2025 i fumatori saranno ancora oltre 1 miliardo, un numero uguale a quello attuale.

Questo significa che non si prevede alcuna presa di coscienza significativa che porti a far calare il numero di fumatori.

Ecco dunque arrivare  dal XL Congresso Nazionale SIAPAV, Società Italiana di angiologia e patologia vascolare il monito della necessità di politiche sanitarie  adeguate anti-fumo basate eventualmente anche sul principio della riduzione del danno, a integrazione delle altre principali strategie ovvero prevenzione e dissuasione volte a ridurre il danno correlato al fumo di sigaretta.

Secondo  Mauro Borzi, Cardiologo, Responsabile UOS di Cardiologia Ambulatoriale Policlinico Tor Vergata di Roma: «Il fumo continua a rappresentare un’epidemia mondiale. Il problema va quindi affrontato in maniera più coraggiosa e ogni possibile soluzione proposta deve essere validata da una rigorosa valutazione medico scientifica, affinché il fenomeno non venga affrontato con superficialità. La stessa Food and Drug Administration, responsabile della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici per il mercato USA, ha emanato delle procedure chiare e meticolose per validare quanto e come le nuove alternative al fumo tradizionale, come e-cig e prodotti a tabacco riscaldato, possano essere efficaci nella riduzione dei danni causati dal fumo. Ad oggi dobbiamo basarci sulle evidenze esistenti, che seppur limitate dall’assenza di studi epidemiologici di lungo periodo, evidenziano una chiara riduzione delle sostanze tossiche e cancerogene tipiche delle sigarette tradizionali, ponendosi dunque come alternative valide nella lotta al tabagismo».

Non guasta ricordare come il fumo, insieme al diabete, rappresenti la maggiore minaccia alla salute delle arterie e allo sviluppo di Arteriopatie Periferiche a causa di un meccanismo di infiammazione cronica.



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Redazione - comunicato stampa

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