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La tosse indotta anche da una cattiva idratazione

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Pubblicato il: 19-02-2019

La scarsa propensione a bere può aumentare le probabilità di sviluppare tosse: lo evidenzia uno studio presentato all'ultimo congresso dell'Associazione Italiana Studio Tosse


La tosse indotta anche da una cattiva idratazione © iStock

Sanihelp.it - D’inverno fa freddo e quindi lo stimolo della sete è meno presente, un fattore che induce a bere spesso, meno del dovuto.

A farlo non sono solo gli anziani, per i quali lo stimolo della sete è fisiologicamente meno accentuato, ma anche adulti e bambini.

La tendenza a una cattiva idratazione ha fra le altre ripercussioni, anche il demerito di esporre alla tosse con maggiore frequenza.

A proporre all’attenzione questa sfaccettatura del problema uno studio presentato durante il XII Congresso Nazionale AIST 2018 (Associazione Italiana Studio Tosse) e condotto su 305 bambini di età compresa tra i 6 e i 16 anni.

Il lavoro di ricerca è stato effettuato su un campione di 305 bambini di età compresa tra i 6 e i 16 anni: è risultato che il 61% di loro non beve a sufficienza (il 28% ha presentato disidratazione moderata, il 33% addirittura disidratazione grave), mentre solo il 39% dei bambini si idrata adeguatamente.

Lo studio ha evidenziato inoltre che chi beve di meno ha più possibilità incorrere in episodi di tosse più frequenti e di maggiore durata (circa il 90%), rispetto a chi invece si idrata nel modo corretto.

«Bere correttamente è fondamentale per la salute di tutto il nostro organismo: la disidratazione ha infatti un impatto anche sulle vie respiratorie, come dimostrato dai dati dello studio sui Mille volti della tosse, presentato alla conferenza AIST – ha affermato il Dottor Alessandro Zanasi, esperto dell’Osservatorio Sanpellegrino e Presidente dell’Associazione Italiana per lo studio della Tosse –Secondo i dati, circa due bambini su tre non bevono nella maniera corretta, sia a causa di una ridotta percezione dello stimolo della sete in età infantile, sia spesso per la mancanza di una cultura della corretta idratazione. Occorre quindi proseguire nel percorso già intrapreso una sempre maggiore sensibilizzazione non solo dei bambini, ma anche di genitori e insegnanti, in modo da evitare che la disidratazione possa aumentare anche il rischio di problematiche alle vie aeree».

La corretta idratazione è un’abitudine importante da mantenere d’inverno come d’estate ed è un bisogno da non sottovalutare soprattutto in età pediatrica: «Il fabbisogno di acqua dei bambini dipende da diversi fattori: dall’età, dalle condizioni di salute, dalla dieta, dall’attività fisica svolta, ma anche dalle condizioni dell’ambiente esterno. È importante dunque, anche durante la stagione invernale e a tutte le età, ricordarsi di non aspettare lo stimolo della sete, ma di bere nel modo corretto durante tutto l’arco della giornata. Bere spesso e costantemente durante il giorno i circa 8 bicchieri d’acqua rappresenta infatti un valido aiuto per mantenere un corretto bilancio idrico» conclude il Dottor Zanasi.



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Redazione - Comunicato stampa

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