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Malattia di Alzheimer e demenze: differenze di genere

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Pubblicato il: 27-02-2019


Malattia di Alzheimer e demenze: differenze di genere © iStock

Sanihelp.it - Le demenze e la perdita grave di cognitività sono problematiche di salute molto sentite dalla popolazione, anche perché interessano una fetta sempre più larga di persone anche per l’allungarsi dell’aspettativa di vita.

Sulla base delle proiezioni delle Nazioni Unite relative alla popolazione mondiale fino al 2050 il numero di persone affette da demenza aumenterà dai 25.5 milioni nel 2000 ai 63 milioni nel 2030 ed ai 114 milioni nel 2050.

Dall’età di 65 anni la prevalenza della demenza raddoppia ogni quinquennio fino a 90 anni: ossia, nel gruppo d’età tra 65 e 69 anni la demenza ha una prevalenza del 1.5%; nella fascia 70-74 del 3%; nella fascia 75-79 del 6%; nella fascia 80-84 del 12%; nella fascia 85-89 del 24%. Oltre i 90 anni interessa il 35-45% della popolazione

Le donne sono più interessate degli uomini alla problematica in duplice veste, perché impegnate nell’assistenza e perché più soggette alla malattia.  

Delle diverse sfaccettatura della problematica se ne è recentemente discusso in un convegno dal titolo MALATTIA DI ALZHEIMER E DEMENZE: DIFFERENZE DI GENERE?  

presso l’IRCCS Istituto Centro San Giovanni di Dio Fatebenefratelli, Brescia Via Pilastroni n. 4, Brescia.

Fra i vari focus proposti Differenze di genere nella malattia di Alzheimer e altre demenze: stato dell’arte e nuove sfide della ricerca e La centralità della donna nella cura della cronicità.

La struttura e in particolare il Servizio Clinical Trial, ha recenetemente ricevuto il premio internazionale conferito annualmente da Syneos Health, il Site Appreciation Award, come riconoscenza della qualità del lavoro svolto.

Un riconoscimento particolarmente prestigioso perché conferito da un ente indipendente che ha il compito di valorizzare la ricerca scientifica.

è stato scelto il Clinical Trial dell'Irccs, perché in questo Istituto la gestione degli studi, per come è organizzata e condotta, rende più efficienti le prestazioni sanitarie ai pazienti. 



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Redazione - Comunicato stampa

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