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Tumori: prevenzione e terapie

Dieta e tumore del colon retto: quale correlazione?

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Pubblicato il: 30-07-2019

Alcuni studi chiariscono il ruolo della dieta come fattore di rischio (o di prevenzione) nel tumore del colon retto


Dieta e tumore del colon retto: quale correlazione? © iStock

Sanihelp.it - Se è vero che una dieta inadeguata può favorire l’insorgenza del cancro del colon retto, è anche vero che uno stile alimentare corretto può aiutare a prevenire questo tipo di tumore
A questo riguardo, alcuni recenti studi hanno permesso di calcolare la percentuale di nuovi casi di tumore attribuibile a un’assunzione sbagliata di alcuni alimenti. 
Uno di questi lavori scientifici giunge alla conclusione che ben il 5,2 per cento di tutti i tumori registrati nel 2015 negli Usa possono essere attribuibili a una dieta inadeguata. Di questi, il 4,4 per cento è correlabile direttamente a un’alimentazione sbagliata, mentre nel restante 0,82 per cento dei casi il fattore di rischio è costituito dall’obesità, anch’essa frutto (in buona percentuale) di una dieta sbagliata. 
Ma quale alimentazione è considerata a rischio? Uno scarso consumo di cereali integrali e di latticini e l’elevato consumo di carni processate (dagli insaccati alle salsicce e i wurstel) sono da evitare. Tra i vari tipi di tumore, quello del colon retto risulta maggiormente correlato alla dieta (ben il 38,3 per cento del totale dei casi), soprattutto tra i maschi di mezza età (45-64 anni). 
Il cancro del colon retto è il terzo tumore più comune in Italia e in Europa; la maggior incidenza è dopo i 50 anni, anche se studi recenti indicano che l’incidenza e la mortalità per questa patologia sono in aumento anche in fasce di età più giovani. Forse lo stile alimentare moderno potrebbe rappresentare una spiegazione almeno parziale del fenomeno.
Per quanto riguarda i nutrienti contenuti nei cibi, è ormai scientificamente chiarito il ruolo protettivo nei confronti del tumore di alcuni componenti bioattivi, come le fibre, la vitamina E, il selenio, i polifenoli e gli omega-3

La professoressa Filomena Morisco, Dipartimento di Scienza degli Alimenti dell’Università di Napoli Federico II, interpellata sull’argomento, conferma l’importanza della dieta nella genesi delle malattie neoplastiche in generale, ma soprattutto di quelle che interessano l’apparato gastrointestinale. 
Secondo la professoressa, la popolazione percepisce il messaggio di una corretta e sana alimentazione in maniera generica e superficiale, mentre ormai non ci sono dubbi: l’alimentazione è un’arma di prevenzione straordinariamente efficace, soprattutto se iniziata in giovane età

Questa, associata ai programmi di screening ormai in atto da diversi anni con la collaborazione delle farmacie, potrebbe ridurre considerevolmente il numero di nuovi casi nei prossimi anni.



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