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Pelle al sole: cosa si rischia se non ci si protegge?

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Pubblicato il: 26-08-2019


Pelle al sole: cosa si rischia se non ci si protegge? © iStock

Sanihelp.it - Sono moltissimi e di tipo diverso i danni causati dal sole sulla pelle non protetta e, in alcuni casi, non si tratta di tumori. «Sebbene il più noto e aggressivo tra tutti i danni causati dall’esposizione non protetta al sole sia il melanoma – dice la dottoressa Marta Brumana, dermatologa di Humanitas San Pio X -, esistono altri tipi di tumori, più frequenti e meno noti del melanoma, tutti ottimi mimi in grado di assumere varie forme e colori, oltre a danni minori come le lentigo o macchie solari.

Per esempio, piccole lesioni rosa che possono sanguinare potrebbero indicare la presenza di un basalioma, chiamato anche carcinoma basocellulare, un tumore che in genere non dà metastasi ma ha invasività locale. Invece il tumore squamocellulare può essere invasivo e pericoloso ed è spesso preceduto da cheratosi attiniche, lesioni squamose che possono manifestarsi anche con una crosta che appare, solitamente, in zone del corpo più esposte al sole come viso, orecchie, cuoio capelluto, labbra, dorso di mani e avambracci, spalle e collo.

Questo genere di lesioni sono correlate all’esposizione solare, dipendono dalla quantità di esposizione solare non protetta, e sono molto comuni dopo i 60 anni. Infine ci sono macchie di valore estetico, come le lentigo solari, piccole macchie brune che di frequente compaiono negli anni sulle zone più esposte al sole, come volto, décolleté e dorso delle mani. In genere molto comuni e non pericolose, sono causate dal fotoaging, l’invecchiamento della pelle causato da eccessiva e prolungata esposizione ai raggi ultravioletti. Questo, durante tutta la vita, specie in chi ha un fototipo basso, ovvero un colorito di pelle chiaro, favorisce l’aumento della produzione e dell’accumulo di melanina sulla pelle».

Per prevenire i danni solari, sia legati al foto-invecchiamento sia al rischio di tumori della pelle, è importante effettuare controlli periodici dal dermatologo, soprattutto in caso di alterazioni sospette, e prevenire proteggendo la pelle dal sole durante tutto l’anno. «Quando compaiono macchie – continua la dermatologa – è errato pensare che sia normale. Sebbene in molti casi possano essere innocue, solo la valutazione del dermatologo con il dermatoscopio, una speciale lente, può definire la natura delle lesioni e il trattamento.

Il basalioma o il tumore squamocellulare sono trattabili in diversi modi, sia con la crioterapia che utilizza il congelamento con azoto liquido per eliminare il tessuto tumorale, sia non chirurgicamente, grazie a un’innovativa terapia chiamata fotodinamica che utilizza una speciale crema insieme a una particolare luce LED per colpire e distruggere le cellule tumorali. In merito alle macchie solari, invece, l’uso di innovativi laser permette di eliminare le macchie definitivamente.

La prevenzione riduce il rischio di danni cutanei durante tutto l’anno – conclude la dottoressa Brumana -. Se in autunno e inverno si possono usare make up per le donne o creme idratanti anche per gli uomini che contengono già un fattore di protezione, negli altri periodi dell’anno gli accorgimenti da usare includono usare creme o spray a elevato fattore di protezione e con filtro di protezione anche per gli UVA, evitare di esporsi al sole nelle ore più calde e indossare abiti di cotone e cappello a tesa larga».



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Humanitas San Pio X

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