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Tumori: prevenzione e terapie

Tumori: cellulare non aumenta il rischio

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Pubblicato il: 20-08-2019

Il telefono cellulare assolto, ma solo per mancanza di prove, dall'accusa di provocare neoplasie


Tumori: cellulare non aumenta il rischio © iStock

Sanihelp.it - In base alle evidenze epidemiologiche attuali, infatti, l'uso del telefonino non fa incrementare le neoplasie nelle parti del corpo più esposte alle radiofrequenze durante le chiamate.

L'analisi dei numerosi studi, pubblicati nel periodo 1999-2017, non dimostra aumento del rischio di tumori maligni (glioma) o benigni (meningioma, neuroma acustico, tumori delle ghiandole salivari) legato all’uso prolungato dei telefonini. Sono queste le conclusioni del Rapporto Istisan Esposizione a radiofrequenze e tumori: sintesi delle evidenze scientifiche, diffuso dall’Istituto Superiore di Sanità.

Rispetto alla valutazione della Iarc (Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro) nel 2011 - spiegano gli autori - le stime di rischio considerate in questa meta-analisi sono più numerose e più precise.

Si è rilevato che il tasso d’incidenza dei tumori cerebrali, a quasi 30 anni dall’introduzione dei cellulari, non ha risentito del rapido e elevato aumento dell'esposizione

Mancano, invece, dati certi che riguardano i tumori a più lenta crescita e l'uso del cellulare iniziato durante l’infanzia, sono in corso ulteriori indagini.

Anche l’ipotesi di un’associazione tra radiofrequenze emesse da antenne radiotelevisive e incidenza di leucemia infantile, suggerita da alcune analisi, non appare confermata dagli studi epidemiologici finora eseguiti.

Nel 2011 la Iarc ha classificato le radiofrequenze come possibili cancerogeni in base a limitata evidenza nell’uomo, limitata evidenza negli animali e debole supporto fornito dagli studi sui meccanismi, cioè c’è un’evidenza tutt’altro che conclusiva che l’esposizione possa causare il cancro negli esseri umani o negli animali. Valutazioni successive concordano nel ritenere che le evidenze relative alla possibile associazione tra esposizione a radiofrequenze e rischio di tumori si siano indebolite e non richiedano modifiche all’impostazione degli standard di protezione correnti.



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