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Occhio secco: arriva l'App che agevola la cura

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Pubblicato il: 23-09-2019


Occhio secco: arriva l'App che agevola la cura © iStock

Sanihelp.it - Nonostante negli ultimi anni stia aumentando, da parte di medici e cittadini, la consapevolezza che la disfunzione dell’occhio secco sia una malattia cronica, oggi la presa in carico risulta ancora difficoltosa. Il malato non sempre riesce a trovare nei medici una risposta, come confermano anche i risultati di una recente indagine in cui circa il 62% degli intervistati ha dichiarato di essersi rivolto ad almeno 2 specialisti per avere una soluzione soddisfacente.

Per questo nasce l'App Arianna, il primo strumento per monitorare in remoto la malattia dell’occhio secco, una condizione molto comune, che colpisce circa 1 persona su 3 nel mondo, soprattutto con l’avanzare dell’età, secondo i dati diffusi dalla Tear Film & Ocular Surface Society, organismo che riunisce 150 scienziati, clinici e professionisti del settore provenienti da 23 Paesi.

In un sondaggio citato in precedenza, l’82% degli intervistati considera la sindrome dell’occhio secco una malattia cronica a tutti gli effetti, che monitora attraverso appuntamenti periodici a breve termine (il 53% degli intervistati fissa infatti visite di controllo con una frequenza di 3 – 6 mesi). 

Ecco perché è importante prendere coscienza della cronicità della patologia, ma anche delle fluttuazioni che la caratterizzano. Esistono infatti vari fattori di rischio: l’aria condizionata, l’esposizione al sole, l’utilizzo di lenti a contatto, l’esposizione continuativa a tv, cellulare e pc… sono tutti elementi di rischio di riacutizzazione. Per questo motivo è importante un follow up continuativo.
 
Data la mutevolezza della malattia nel tempo, anche la terapia dovrà essere personalizzata. IIn particolare, tra le soluzioni terapeutiche più efficaci oggi disponibili, rientrano i sostituti lacrimali ad azione multipla e, tra questi, quelli a base di trealosio e acido ialuronico, che offrono ottimi risultati a lungo termine nella gestione della patologia, in associazione a terapie con cortisone, nel caso in cui i sintomi si aggravino.
 
Durante la visita il medico può fornire un link dal quale scaricare la App. Questa manderà in tempi stabiliti delle notifiche al malato, chiedendogli di segnalare come sta. Basterà solo schiacciare un pulsante costituito da un simbolo tipo smile, scegliendo tra le alternative disponibili quella che più rappresenta le sue condizioni al momento, sia per quanto riguarda la frequenza, che l’entità del disturbo. Potrà inoltre segnalare se i suoi sintomi sono cambiati in meglio o in peggio rispetto al periodo precedente e se sta utilizzando costantemente la terapia prescritta o se ha cambiato farmaco e/o posologia.



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