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L'amigdala: un termostato che regola l'intensità del dolore

Individuato il meccanismo di regolazione del dolore

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Pubblicato il: 22-10-2019

Individuato il meccanismo di regolazione del dolore © iStock

Sanihelp.it - In uno studio americano, pubblicato su Cell Reports, un team di ricercatori, coordinato da Yarimar Carasquillo, ha descritto per la prima volta il meccanismo cerebrale  in grado di influenzare la percezione del dolore, abbassandone o  innalzandone il segnale. Gli scienziati del National Center for Complementary and Integrative Health (Nccih) sono giunti alla conclusione che è l'amigdala la struttura cerebrale responsabile della percezione del dolore, giungendo a compararne il funzionamento a quello di un termostato che controlla la temperatura all'interno di un'abitazione.

L'amigdala è la parte del cervello che ci consente di reagire allo stress o all'ansia ed ha anche la funzione di focalizzare l'attenzione su specifiche attività. In situazioni di stress o in condizioni ansiogene, l'attività dei neuroni dell'amigdala aumenta la sensazione di dolore. Al contrario, quando l'attenzione è assorbita da un compito preciso il dolore diminuisce.

Lo studio, attualmente realizzato sui topi  di laboratorio, punta a migliorare la comprensione della modulazione del dolore, al fine di mettere a punto trattamenti più efficaci per controllare meglio la sofferenza inutile. In generale, infatti, il dolore è un segnale utile: inviato dal corpo come protezione e per avvertire di un rischio, come nel caso di un infarto o di una semplice infiammazione. Tanto che le persone che nascono con un'insensibilità al dolore, lungi dall’essere fortunate, non sono in grado di comprendere  la gravità di una ferita, di un’ustione o di qualsiasi disturbo, rischiando più facilmente la propria vita perché il loro meccanismo d'allarme non funziona.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Cell Reports

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