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Un macchinario per contrastare i tumori

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Pubblicato il: 22-10-2019


Un macchinario per contrastare i tumori © iStock

Sanihelp.it - Entra in funzione per la prima volta in Italia,  presso il Polo di radioterapia oncologica di via Emilio Longoni, al Prenestino, dell’Università Campus Bio-Medico un macchinario che sfrutta l’ipertermia profonda per la cura dei tumori e capace di di ottimizzare la risposta a chemioterapia e radioterapia.

Il macchinario è stato testato con effetti benefici su numerosi tumori che colpiscono ampie fasce della popolazione quali sarcomi, prostata (il tumore più frequente nella popolazione maschile a partire dai 50 anni), pancreas (in Italia nel 2019 la previsione è di 13.500 nuovi casi, 6.800 negli uomini e 6.700 nelle donne), colon-retto (il secondo tumore più diffuso in Italia), ma anche tumori della testa e del collo, della mammella (rappresenta il 30% delle neoplasie femminili) e della pelvi.

Il macchinario riesce nello scopo utilizzando  specifiche frequenze elettromagnetiche, in grado di modulare con elevata precisione la distribuzione del calore in base a dimensione e localizzazione del tumore.

Le cellule tumorali, in pratica, vengono riscaldate fino a 40-45 °C: l’innalzamento selettivo della temperatura stimola la dilatazione dei vasi sanguigni, riduce le aree tumorali scarsamente ossigenate e inibisce la capacità delle cellule tumorali di riparare i danni subiti, rendendo quindi l’azione della radioterapia e della chemioterapia ancora più efficace.

L’ipertermia profonda si utilizza in qualunque stadio della malattia e su pazienti di tutte le età ed è un sistema indolore e non invasivo, utilizzabile pure per cure di lunga durata .

Il calore inoltre è capace di stimolare una risposta immunitaria anti-tumorale attraverso l’espressione di recettori di superfice e la secrezione di specifiche proteine che permettono al sistema immunitario di riconoscere le cellule tumorali e attaccarle.

Un potenziamento dell’efficacia che si realizza senza aumentare la tossicità e gli altri effetti collaterali sui tessuti e gli organi sani del paziente.

Ogni seduta di trattamento dura circa un’ora e si esegue in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale

Il macchinario è disponibile presso il Polo di radioterapia oncologica di via Emilio Longoni: una struttura completamente convenzionata con il Servizio sanitario nazionale, che occupa una superficie di circa 1.400 metri quadrati e garantisce oltre 90mila prestazioni annue.

Solo nell’ultimo anno sono stati seguiti 700 nuovi pazienti, con un’assistenza quotidiana a oltre 150 persone, seppure in concomitanza con i lavori di ristrutturazione, per non privare dei servizi oncologici e radioterapici un bacino di utenza delle regioni del centro-sud Italia, oltre che di Roma e del Lazio.



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Università Campus Biomedico

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